
Roma – Nel quadro nazionale che continua a registrare un calo (che ha caratterizzato gli ultimi cinquant’anni), la Calabria si posiziona in alto alla classifica italiana per vocazioni sacerdotali.
Sono i numeri rilevati dall’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei che mostrano, secondo le statistiche dell’Annuario pontificio, come nell’arco di mezzo secolo le nuove vocazioni in forza alla Chiesa cattolica sono diminuite di oltre il 60%. Calo accentuato negli ultimi dieci anni. In tutto, sono 1.804 i seminaristi diocesani nei 120 seminari maggiori d’Italia.
Se la maggior parte di loro si trova in Lombardia con 266 unità e nel Lazio con 230, la Basilicata e l’Umbria sono le regioni con la numerosità assoluta più bassa, facendo registrare rispettivamente 26 seminaristi e 12. Un quadro che però varia se si rapporta il numero dei seminaristi agli abitanti del territorio. In questa classifica, infatti, a primeggiare sono due regioni del Sud: la Calabria con 29 seminaristi e la Basilicata con 23 seminaristi ogni 500.000 abitanti. In ultima posizione, l’Umbria con 7 seminaristi diocesani. In particolare, si rileva che l’età media dei giovani che frequentano i seminari maggiori è di 28.3 anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA