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Reggio Calabria - Il giudice Antonino Scopelliti, ucciso in un agguato di mafia il 9 agosto 1991, è stato ricordato a Piale di Campo Calabro. Alla cerimonia hanno partecipato la figlia del giudice, on. Rosanna Scopelliti, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, ed altri rappresentanti istituzionali. Una corona di fiori è stata deposta davanti alla stele. "L'impegno - ha detto Orlando - è quello di continuare le indagini”. "C'è la volontà di rendere effettivi sempre più strumenti incisivi di contrasto alle mafie”. "E questa nostra volontà - ha aggiunto - emerge dalle attività legislative svolte in questi mesi su temi importanti come la corruzione, il falso in bilancio, l'autoriciclaggio, la nuova disciplina di reati contro l'ambiente, e quella allo studio sui reati agroalimentari. Infine la nuova fattispecie per punire duramente il voto di scambio politico mafioso. C'e' un impegno per rafforzare dal punto di vista strutturale i luoghi e gli avamposti della giustizia”.

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"E' bello vedere oggi così numerose, tante autorità amministrative, delle Forze dell'Ordine, rappresentanti del Governo". Lo ha detto l'on. Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti, nel corso della cerimonia per commemorare il padre. "Abbiamo iniziato con pochissime persone - ha aggiunto - era un mio sogno vedere la presenza del Ministro a cui si riferiva l'attività di mio padre che, purtroppo, ancora attende giustizia”. "Io spero - ha proseguito l'on. Rosanna Scopelliti - che dopo un quarto di secolo si possa fare qualcosa. E' stato per me un onore che sia venuto il Ministro della Giustizia qui, sul luogo dell'assassinio di mio padre. Per me era molto importante. Lo scorso anno fu presente il Ministro Angelino Alfano". "Per me - ha evidenziato - è veramente importante perché è l'occasione per sollecitare, ancora una volta, proprio su questo luogo, che a distanza di 24 anni per la barbara uccisione di mio padre ancora non ci siano dei colpevoli. C'è una verità che noi sospettiamo, purtroppo non c'è giustizia. La giustizia, per un uomo di legge per un servitore dello Stato penso sia la cosa fondamentale. L'unico modo, forse il migliore per onorarne la memoria". "Il 70 per cento delle vittima di mafia - ha concluso - è ancora senza giustizia. I familiari, solitamente, sono abituati a stare in silenzio, chiusi dignitosamente nel loro dolore. Ma non è perché la gente, magari, non fa clamore, debba essere dimenticata”.

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REAZIONI


Grasso ricorda Scopelliti, mai scoperti mandanti omicidio

"Un altro magistrato ucciso per tentare di fermare la lotta alla criminalità organizzata, per ribadire la propria forza, per dimostrare di essere al di là della legge. Antonino Scopelliti avrebbe dovuto sostenere l'impianto accusatorio del Maxiprocesso in Cassazione: la mafia non poteva permetterlo e così, il 9 agosto di 24 anni fa, lo assassinò mentre tornava dal mare della sua Calabria. Nonostante tutto la Cassazione arrivò in fondo, confermando sostanzialmente le pene inflitte in primo grado, un grandissimo colpo inferto a cosa nostra. A distanza di molti anni, sebbene si abbiano vari elementi, non si è ancora riusciti a individuare definitivamente i killer e i mandanti dell'omicidio Scopelliti". Lo scrive su Fb il Presidente del Senato Pietro Grasso. "Il suo esempio ha messo radici: proprio nel nome del padre, sua figlia Rosanna, insieme a decine di ragazzi e ragazze, si impegna ogni giorno per combattere la cultura mafiosa, a partire dalle scuole; dal 2013 ha affiancato al lavoro della Fondazione e della rete di associazioni calabresi e nazionali quello in Parlamento, alla Camera di Deputati. A lei, a tutta la sua famiglia e a quanti si riconoscono nella lealtà e nella dedizione al nostro Paese che fu di Antonino Scopelliti, un grande abbraccio", conclude Grasso.

Mattiello (Pd), per Scopelliti ancora nessuna verità

"Per il Giudice Antonino Scopelliti ucciso il 9 Agosto del 1991 né verità né giustizia: la crisi del Sud sta anche qui". Lo afferma, Davide Mattiello componente Pd delle commissioni giustizia e antimafia. "Quanto corrode il rapporto tra cittadini e stato l'impunità dei criminali? Quanto induce alla disperazione e al timore nei confronti dei sistemi criminali, attovagliati con politici non meno criminali, sapere che un giudice di primo piano come Scopelliti, titolare della pubblica accusa in Cassazione dove avrebbe dovuto difendere l'impianto del Maxi processo istruito da Falcone e Borsellino, può essere ammazzato, senza che nessuno paghi? Eppure l'omicidio di Scopelliti è uno degli snodi fondamentali della strategia di Cosa Nostra e dei suoi rapporti con lo Stato e con la 'ndrangheta: soprattutto perché consumato prima della sentenza del 30 Gennaio 1992, la sentenza che confermerà tutte le condanne contro i capi di Cosa Nostra, la sentenza che la mafia e gli amici dei mafiosi aveva provato fino all'ultimo a dirottare, anche ammazzando Scopelliti. L'omicidio Scopelliti chiude la stagione cominciata con l'assassinio di Rocco Chinnici. La così detta 'questione meridionale' ha tante radici, guai a semplificare, ma una radice robusta sta qui: l'impunità di cui troppo spesso gode chi aggredisce lo Stato che vuole fare lo Stato. Una impunità velenosa che mortifica la fiducia nella legalità. Lo Stato impegni tutte le proprie risorse per demolire le tante impunità ancora evidenti e i cittadini faranno il resto", conclude la nota.

G.Alfano, ricordare sacrificio uomini come Scopelliti

"Anche quest'anno in occasione del XXIV anniversario della sua uccisione per mano mafiosa, ricorderemo a Piale (RC) il sacrificio del magistrato Antonino Scopelliti". Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. "Oggi sarò presente per commemorare l'uomo e la figura di Antonino Scopelliti, Magistrato che ha combattuto il malaffare senza se e senza ma, fino all'estremo sacrificio e le cui intuizioni sono ancora attuali". "Sono rimasto impressionato - continua l'on. Gioacchino Alfano - quando ho visto un'intervista del 1978 da parte di Maurizio Costanzo. Antonino parlava già di clamore mediatico che investiva spesso gli uomini di giustizia snaturandoli dal loro ministero. Lui non si riconosceva in tutto questo, lui era avulso dal clamore, era un silenzioso uomo dello Stato che tracciava un percorso di legalità. Sua figlia Rosanna sta continuando questo nobile e doveroso percorso in qualità di coordinatrice del Comitato beni confiscati della Commissione Antimafia". "Dovremo - conclude il sottosegretario Alfano - ricordare Antonino sempre, in tutte le sedi dove si lavora per la legalità e il suo esempio dovrà essere il faro durante le tempeste dei nostri giorni”.

Sammarco (Ap), Scopelliti figura ancora attuale

"A 24 anni dall'omicidio, la figura di Antonio Scopelliti è ancora un esempio per tutti di onestà e senso delle istituzioni". Lo afferma in una nota il deputato di Area Popolare e componente della commissione difesa, Gianni Sammarco. "Fu un magistrato che prima di molti comprese - aggiunge - le complesse ramificazioni del potere mafioso e tentò di contrastarlo con tutte le proprie risorse. Un impegno ora proseguito dalla figlia Rossana nelle vesti di parlamentare”.

Magorno (Pd), esempio Scopelliti per noi come un faro

"In memoria del Giudice Antonino #Scopelliti il cui esempio è per noi faro nella costruzione di un Paese migliore e libero dalle mafie". Con questo tweet il deputato Pd, membro della Commissione Antimafia, Ernesto Magorno, ricorda il giudice Antonino Scopelliti, ucciso 24 anni fa.

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