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Lamezia Terme - “In relazione alle recenti dichiarazioni in una riunione con gli aderenti di Lamezia terme pubbliche rese da Felice Lentidoro e rese parzialmente da Isabella Fiore, la Segreteria Regionale di Cittadinanzattiva Calabria APS ritiene doveroso intervenire per fornire una corretta ricostruzione dei fatti e tutelare l’immagine, la credibilità e il patrimonio di valori dell’associazione” è quanto si legge in una nota di Giuseppe Corrado Segretario Regionale Cittadinanzattiva Calabria APS

“Secondo quanto precisato dalla struttura regionale, alcune affermazioni diffuse negli ultimi giorni non corrispondono alla realtà dei fatti e rischiano di generare confusione tra cittadini, utenti e volontari che quotidianamente operano all’interno del movimento. Per quanto riguarda Isabella Fiore, la Segreteria Regionale evidenzia che lo stesso non ha mai ricoperto la carica di “Presidente del Tribunale per i Diritti del Malato”, figura che non risulta prevista né contemplata dallo Statuto associativo. Di conseguenza, le motivazioni rese pubbliche a sostegno delle dimissioni appaiono non coerenti con l’effettivo assetto organizzativo dell’associazione”.

“Un ulteriore elemento di criticità – precisa - riguarda l’utilizzo dei locali di Piazza Scaramuzzino, concessi dall’Azienda Sanitaria Provinciale quale sede operativa regionale di Cittadinanzattiva Calabria APS. Secondo la Segreteria Regionale, tali spazi sarebbero stati progressivamente destinati a finalità esclusivamente locali, con modalità ritenute incompatibili con la funzione regionale per la quale erano stati assegnati. La struttura regionale richiama inoltre un episodio particolarmente delicato verificatosi in occasione di un accesso ispettivo effettuato dalla Guardia di Finanza presso i medesimi locali. In tale circostanza, la persona in possesso delle chiavi avrebbe consentito l’ingresso agli operanti senza informare preventivamente i vertici regionali dell’associazione. Successivamente, secondo quanto riferito dalla Segreteria, non sarebbe stata data alcuna comunicazione né al legale rappresentante né agli iscritti, determinando una situazione ritenuta incompatibile con i principi di trasparenza, collaborazione istituzionale e corretta gestione associativa”.

“Alla luce di tali circostanze e della profonda e irreversibile compromissione del rapporto fiduciario tra la struttura regionale e il gruppo locale interessato, la Segreteria Regionale ha disposto la chiusura della sede di Piazza Scaramuzzino, decisione assunta anche sulla base di valutazioni tecniche, organizzative ed economiche.” “La tutela dei diritti dei cittadini e dei malati deve necessariamente fondarsi sul rispetto della legalità, dello Statuto associativo e dei principi di trasparenza che caratterizzano l’azione di Cittadinanzattiva”, sottolinea la Segreteria Regionale. “Eventuali comportamenti individuali non possono e non devono compromettere il lavoro svolto quotidianamente dai volontari e dai responsabili dell’associazione sul territorio”.

Cittadinanzattiva Calabria APS rivolge infine un messaggio rassicurante alla comunità di Lamezia Terme, confermando che “le attività del Tribunale per i Diritti del Malato proseguono regolarmente senza alcuna interruzione presso la sede operativa interna al presidio ospedaliero cittadino, garantendo continuità nell’assistenza, nell’ascolto e nella tutela dei diritti degli utenti del servizio sanitario. La Segreteria Regionale precisa inoltre che le valutazioni espresse nel presente comunicato si fondano sugli elementi e sulle informazioni ufficialmente acquisiti dall’associazione nell’ambito delle proprie attività istituzionali.Nel pieno rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e garanzia del contraddittorio, Cittadinanzattiva Calabria APS riconosce a chiunque ritenga lesi i propri diritti, la propria immagine o la propria reputazione la piena facoltà di esercitare ogni forma di tutela prevista dall’ordinamento e di rappresentare la propria posizione nelle sedi ritenute competenti”.

“Qualora dovessero emergere ulteriori elementi di valutazione, documentazione o circostanze differenti rispetto a quelle attualmente conosciute, ovvero qualora alcuni fatti o dichiarazioni dovessero risultare non corrispondenti alla realtà, l’associazione valuterà con la massima attenzione ogni eventuale chiarimento che dovesse essere fornito dagli interessati.

Resta fermo il diritto di ogni soggetto coinvolto di difendere la propria posizione e di tutelare la propria reputazione nelle forme consentite dalla legge, così come resta fermo il dovere dell’associazione di salvaguardare la propria immagine, il proprio operato e gli interessi dei cittadini che rappresenta. La Segreteria Regionale ribadisce il proprio impegno a favore dei cittadini e conferma la volontà di proseguire il percorso associativo nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e dei principi che da sempre ispirano l’azione di Cittadinanzattiva”.