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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 17 settembre - Augurando a tutti gli operatori della scuola  un buon inizio di anno scolastico, la Rete Scuola di Cittadinanzattiva si vede ancora una volta costretta a mettere il dito nelle piaghe dei tanti problemi che affliggono le nostre scuole calabresi. Per i nostri Amministratori questo nuovo anno scolastico si apre all’insegna della tecnologia:

la Regione Calabria (aiutata dallo Stato, cosa per noi molto grave) distribuirà dei “TABLET” alle insegnanti delle scuole superiori. Per fare cosa? Tutto ciò sarebbe cosa bellissima se inserito e supportato da un contesto idoneo. Ma si sono mai chiesti il nostro Ass. Regionale ed ancora di più il Ministro Profumo di cosa le insegnanti e le scuole in genere hanno veramente bisogno?

In Calabria, abbiamo scuole superiori che cadono a pezzi, non hanno i requisiti minimi di sicurezza, non hanno i bagni per i disabili e per loro in alcune scuole mancano le rampe di accesso, per non parlare degli ascensori montati e mai collaudati.

I nostri figli non possono usufruire di laboratori dove esercitarsi,  non hanno la carta igienica, fogli per le fotocopie, tende per ripararsi dal sole, non ci sono palestre e mense adeguate. Ci sono istituti tecnici che non hanno le aule computer e Istituti alberghieri che non hanno le cucine dove potersi esercitare: sono costretti a rivolgersi ai privati. Nella città di Catanzaro in questi giorni si sta facendo manutenzione in alcune scuole. Perché ora? Perchè non organizzare i lavori e farli iniziare subito dopo la conclusione delle lezioni evitando di fare solo una rinfrescata  e per la fretta di concludere si nascondono o peggio ancora, si sottovalutano situazioni di pericolo.

Potrei  continuare a lungo con l’elencare le “cose essenziali” delle quali  necessitano le nostre scuole, sfidando chiunque a dire il contrario. Ma penso che quanto già detto sia sufficiente a rendere l’idea della gravità e della precarietà nel quale versa il “mondo scuola”. Abbiamo detto più volte quanto sia importante organizzare e soprattutto programmare gli interventi nelle scuole, dando precedenza alle priorità, alle urgenze, chiedendo il completamento e la pubblicazione dell’Anagrafe Scolastica: purtroppo chi ci deve ascoltare è sordo. Confidiamo dunque, nel buon senso dei nostri Amministratori, affinché le scelte che si trovano a fare siano più oculate e  che non siano solo proclami propagandistici che non solo non servono, ma molte volte distolgono l’attenzione dalle cose serie su cui bisogna intervenire con urgenza. 

Per la Rete Scuola di Cittadinanzattiva Calabria

Anna Maria Serratore

 

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