Salta al contenuto principale

avis10.jpg

Conflenti - “Dona il sangue, salva una vita” è proprio attorno al significato di questa frase che la famiglia avisina si è riunita, nel pomeriggio di domenica 17 settembre, ai piedi della Madonna della Quercia di Visora, a Conflenti, per celebrare la quarta “Giornata della memoria del donatore defunto”. Un corteo fino al Santuario ha aperto la manifestazione alla quale hanno partecipato le sezioni Avis di tutta la provincia di Catanzaro per ricordare chi ha contribuito a rendere l’Avis sempre più un punto di riferimento nella donazione del sangue. “I donatori defunti sono le radici della nostra associazione” hanno ricordato durante la manifestazione. Diverse le testimonianze davanti al sagrato del Santuario prima della Santa Messa celebrata da don Adamo Castagnaro. Dopo i saluti dell’amministrazione comunale di Conflenti, sono seguiti gli interventi del Presidente della sezione Avis di Conflenti, del Presidente Regionale e Provinciale che hanno sottolineato l’importanza della donazione dando testimonianze concrete di quanto sia importante per un malato ricevere il sangue, frutto di un gesto nobile e gratuito: “un gesto che per un altro può essere una speranza di vita”. Degna di nota anche la presenza alla giornata del Gadco (Gruppo Avis donatrici Cordone Ombelicale), importante donazione che l'Avis sta cercando di far conoscere sempre di più.

avis5-09182017-093103.jpg

Sentite anche le intenzioni di preghiera lette dai referenti di area dove si sono tenute le giornate di raccoglimento (a Zagarise per l’Area dell’Alto Ionio Catanzarese, a Squillace per l’Area del Basso Ionio Catanzarese e a San Mango d’Aquino per l’Area del Medio Tirreno Catanzarese). La manifestazione di Conflenti è stata, infatti, il culmine delle giornate di raccoglimento celebrate nelle scorse settimane in altri paesi della provincia dove è stata accesa una “Fiaccola a ricordo” giunta, ieri, ai piedi della Madonna. Una manifestazione itinerante che si prefigge di crescere anno dopo anno per coinvolgere sempre più persone e donatori capace di attirare anche tanti giovani. Simpatica parentesi, il lancio di due colombe bianche, simbolo di pace, di libertà e di vita. Particolarmente emozionante, invece, il momento della scopertura del monumento che sarà installato successivamente nei pressi del Monastero: tre gocce in marmo, una rossa, una blu e una colorata che richiamano i colori dell’Avis, una scultura donata da un architetto lametino alla comunità avisina. Dopo la Messa la giornata si è conclusa con il lancio delle lanterne e la degustazione di prodotti tipici.

R.V.

lanterna.jpg

avis3.jpg

avis4-09182017-093138.jpg

avis1-09182017-093152.jpg

avis2-09182017-093214.jpg

avis-09182017-093224.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.