
Rende - Nel corso delle Giornate della Difesa del Suolo, organizzate dall’Università della Calabria, si è discusso dei tragici eventi che hanno colpito la Sardegna, giungendo ad una risoluzione. Erano presenti Pasquale Versace e Massimo Veltri dell’Università della Calabria, De Martino dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e De Marinis dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Al convegno sono state presentate le seguenti risoluzioni:
· È imprescindibile coniugare il patrimonio di conoscenze scientifiche e tecniche nelle discipline che si occupano di dinamiche territoriali – geologiche, idrologiche, idrauliche, geotecniche, agronomiche, pianificatorie – con il momento decisionale – legislativo, operativo, comportamentale – in modo da ottenere risultati coerenti e robusti.
· Nel nostro Paese esposto per motivi geologici, morfologici, idrografici, insediativi, meteorologici ad eventi alluvionali e gravitazionali intensi, si moltiplicano e si amplificano gli effetti di precipitazioni molto intense e di particolare impatto, che stanno diventando sempre più ricorrenti.
· È auspicabile la nascita di una struttura che funga da anello di congiunzione tra istituti di ricerca, amministrazioni dello Stato e professioni liberali, in grado di svolgere una pluralità di funzioni lungo la direzione volta al Governo del territorio in termini plurali, condivisi e consapevoli.
· L’esperienza virtuosa del Progetto Finalizzato Conservazione del Suolo e del GNDCI che hanno fornito negli anni passati risultati di alto profilo, opportunamente rivisitata a partire dalla legislazione comunitaria, può fungere da utile indicatore circa l’individuazione dello strumento verso cui puntare per un’effettiva ed efficace politica di Difesa del Suolo.
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