
Catanzaro - "Chiedo alle autorità preposte che i tre bambini morti oggi nel naufragio nel mare Egeo e tutti gli altri bambini che hanno perso la vita nelle tragedie del mare vengano subito tutti portati a Tarsia per essere sepolti insieme nel cimitero internazionale dei migranti che stiamo per realizzare in Calabria". E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader di Diritti civili dopo l'ultimo naufragio nel mare Egeo. "Almeno i bambini, senza volto e nome - prosegue Corbelli - non disperdiamoli in tanti sperduti cimiteri. Cancelliamo questa disumanità. Evitiamo che venga cancellato, per sempre, per i loro familiari, ogni riferimento. Il loro sacrificio deve essere sempre ricordato. Diamo ai loro genitori e parenti la possibilità di sapere dove, in quale cimitero, andare un giorno per andarli a trovare, per portare un fiore e dire una preghiera. E' questo il mio accorato appello.
Quella dei piccoli migranti che perdono la vita è purtroppo una strage continua, che non si riesce a fermare e che spezza il cuore dal dolore. Soprattutto per loro che sto finalmente per far realizzare il cimitero internazionale dei migranti che sorgerà, su una superficie di quasi 10mila metri quadrati, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall'ex campo di concentramento di Ferramonti, nel comune di Tarsia, grazie alla disponibilità e sensibilità del sindaco Roberto Ameruso e della sua comunità, e potrà ospitare oltre a tutti i bambini alcune migliaia di poveri migranti. L'opera umanitaria sarà finanziata dalla Regione Calabria (alla cui Presidenza nei giorni scorsi è stato presentato ufficialmente dal sindaco di Tarsia il progetto preliminare) con, si spera, il contributo anche del Governo (che sostiene l'iniziativa con il Commissario straordinario delle persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli) e dell'Unione europea. Il costo previsto per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti è di circa 4 milioni di euro"
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