Salta al contenuto principale

SalvatoreMagaro-14ott2013.jpg

Cassano Allo Jónio - "Siamo qui non solo per vicinanza e solidarietà, ma soprattutto per voler ribadire un impegno e per coinvolgere i mondi vitali, le realtà positive che esistono in questa nostra Regione". E' quanto ha affermato Salvatore Magarò, presidente della Commissione regionale Antimafia, nell'aprire la seduta straordinaria dell'organismo regionale tenutasi questa mattina a Cassano dopo l'omicidio del bambino di 3 anni Cocò Campolongo, ucciso e bruciano insieme al nonno ed alla compagna di quest'ultimo. Alla riunione ha partecipato anche Marisa Garofalo, sorella di Lea, la testimone di giustizia assassinata a Milano. "Un'occasione - ha proseguito - dove gridare alto e forte al resto del Paese che Cassano, che la Calabria non sono solo 'ndrangheta, ma sono, soprattutto, tante realtà positive che vogliamo ascoltare per tramutare le loro esigenze in proposte.

La criminalità organizzata può essere sconfitta se ognuno di noi fa la propria parte e, soprattutto, se tutti i mondi vitali, che sono fili positivi, si intrecciano tra di loro per diventare una fune in modo che difficilmente si possa spezzare. Siamo qui per ascoltare, per ribadire il nostro impegno, ma soprattutto per lanciare un messaggio anche di ottimismo, di speranza e di fiducia, perché la Calabria può alzare la testa, può sconfiggere la criminalità. Penso che Cassano, così come la Calabria, debba ripartire dalla buona politica, da una forte azione concreta nel sociale attraverso il coinvolgimento delle scuole.

La criminalità non si sconfigge solo con le manette ma anche con la prevenzione, con l'antimafia sociale che significa dare diritti, opportunità e, soprattutto, lavoro ai giovani, anche ai figli dei mafiosi. Oggi ho ho percepito, attraverso l'azione forte del vescovo, che Cassano si è stretta attorno alla buona amministrazione, alla buona politica e alla speranza. Non dobbiamo disperdere questo patrimonio". "Dobbiamo ricordare questo bimbo, purtroppo, ammazzato in modo crudele, ma da questa occasione dobbiamo levare forte la nostra voce, ci possiamo liberare dalla criminalità".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.