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Catanzaro – Passa da oggi in zona gialla la Calabria a seguito dell’aumento oltre la soglia massima dei dati riguardanti l’incidenza del Covid. Con l'ordinanza del ministro Speranza, ufficializzata nei giorni scorsi, la nostra Regione si aggiunge a Friuli Venezia Giulia ed Alto Adige. Continua a crescere il tasso di positività che nella giornata di ieri, 13 dicembre, ha raggiunto il 7,96% rispetto a 5.694 tamponi effettuati. Nessuno scossone particolare nella regione dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal ministro della Salute Roberto Speranza sulla base del monitoraggio settimanale che vede la regione all'11,8% di occupazione in terapia intensiva (contro la soglia del 10%) e al 16,8% in area medica (contro la soglia del 15%). L'incidenza a 7 giorni per il periodo 3-9 dicembre è 119,0 per 100mila abitanti, sopra la soglia di 50 che consente il tracciamento, ed è in crescita per la terza settimana.

L'ingresso in zona gialla, in ragione dei pochi cambiamenti che il cambio di colore comporta, non sembra avere modificato di molto l'atteggiamento dei calabresi. A preoccupare comunque sono il trend dell'andamento dei contagi in ulteriore crescita e la pressione sulle strutture ospedaliere che seppure non paragonabile ad altri periodi non manca di destare apprensioni in vista delle festività natalizie. Ieri sono stati 453 i nuovi casi accertati con tre decessi. Il tasso di positività ha sfiorato l'8% (7,96). Sul piano pratico, in zona gialla, vige l'obbligo delle mascherine all'aperto oltre che in tutti i luoghi al chiuso, compresi i mezzi di trasporto pubblico di qualsiasi genere. Una disposizione anche questa che in Calabria era stata anticipata da un'ordinanza del governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto con la quale era stato già imposto l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) all'aperto in tutto il territorio. Nessuna particolare novità rispetto a quanto previsto per la zona bianca dopo l'introduzione del Super Green Pass, la certificazione rafforzata, in vigore dallo scorso 6 dicembre per le attività di ristorazione o per le capienze di stadi, cinema, teatri, palazzetti e discoteche. "Il decreto legge - rileva il ministero - stabilisce con chiarezza che i bambini sotto i 12 anni sono esentati dalla certificazione verde Covid-19 per accedere alle attività e servizi per i quali nel nostro Paese è necessario il Green pass".

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