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Lamezia Terme – Un piano in sei punti per fronteggiare la crisi del mercato dell’olio extravergine di oliva. È la proposta avanzata dall’A.P.OL.C. (Organizzazione Produttori Olivicoli già riconosciuta) indirizzata al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, al sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra e all’assessore regionale all’Agricoltura della Calabria Gianluca Gallo. Nel documento, l’organizzazione evidenzia la necessità di adottare misure immediate a sostegno del comparto olivicolo, alle prese con difficoltà legate ai costi di produzione e alle dinamiche del mercato.

Tra le richieste avanzate dall’A.P.OL.C. figura innanzitutto “la stipula di un accordo di filiera biennale con i confezionatori e con la Grande distribuzione organizzata, finalizzato a garantire un prezzo dell’olio extravergine di oliva in grado di coprire i costi di produzione sostenuti dalle aziende”.

L’organizzazione propone inoltre “che gli oli extravergini italiani vengano collocati sugli scaffali della Gdo separatamente rispetto agli oli comunitari, con apposito materiale informativo fornito dalle Organizzazioni dei produttori olivicoli”.

Tra i punti indicati anche “la promozione commerciale degli oli italiani senza sovrapposizioni con quelli comunitari, oltre a un maggiore coinvolgimento dei consumatori attraverso nuovi canali social e televisivi, con l’obiettivo di valorizzare il prodotto nazionale e giustificarne il maggiore prezzo rispetto agli oli provenienti dall’estero”.

L’A.P.OL.C. chiede poi “interventi economici concreti, come il sostegno alla liquidità per aziende olivicole e frantoi attraverso finanziamenti a tasso agevolato, insieme alla riduzione dei costi energetici – gasolio e corrente elettrica – e dei costi di produzione legati a concimi e prodotti antiparassitari”. Una proposta che punta a tutelare l’intera filiera olivicola italiana e calabrese, in un momento definito particolarmente delicato per il settore.