
Lamezia Terme – Luce dei miei occhi. Questo il claim scelto dal Lamezia International Film Fest per la sua tredicesima edizione, sempre più aperta alla contaminazione e alla collaborazione con altre importanti realtà del territorio, ma soprattutto ricca di proiezioni, dibattiti, workshop e ospiti illustri. Un titolo preso in prestito dall'omonimo film di Giuseppe Piccioni, con l’invito “a rallentare lo sguardo e a lasciare che il cinema illumini ciò che normalmente sfugge”. Perché, in effetti, parafrasando gli Smiths, difficile spegnere certe luci, in particolare quella della settima arte, secondo qualcuno, sempre per restare in ambito musicale, “la forma d’arte ideale del ventesimo secolo, così come la musica”. Lo sa bene il direttore artistico Gianlorenzo Franzì, che anche quest’anno ha deciso di inaugurare la manifestazione con un Day I molto orientato sul rapporto tra due mondi in contatto costante, pronti a confluire l’uno nell’altro, fino a vivere quasi in simbiosi.
È il caso della primissima proiezione che ha dato ufficialmente il via, nel tardo pomeriggio, alla tredicesima edizione: il documentario “Brunori Sas - Il Tempo Delle Noci”, sorta di making of dell’ultimo album della Brunori Sas, “L’Albero Delle Noci”, diretto da Giacomo Triglia. Attraverso la genesi del disco, il documentario racconta un periodo di Dario Brunori segnato da dubbi, crisi e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. Al suo fianco, il produttore artistico Riccardo Sinigallia, compagno di un cammino fatto di dialoghi, riflessioni, memorie e trasformazioni. Tra sessioni di registrazione, confronti e l’arrivo sul palco di Sanremo, prende forma il ritratto autentico di un cantante e di un uomo che, vivendo le proprie incertezze, intraprende un percorso di profonda rigenerazione.

Nel corso della giornata, spazio anche alla letteratura con il Premio Nautilus per la saggistica, vinto da Pasqualino Bongiovanni con “Dal simbolismo all’annullamento del soggetto lirico. Analisi dell’opera del poeta Franco Costabile”. Menzione per Riccardo Partinico con “Anatomia archeostatuaria dei Bronzi di Riace. Pericle e Temistocle”. Dopo le proiezioni a stretto giro dei corti “Sottovoce” (Fabio Benvenuto), “Come Lupi Nel Bosco” (Valerio Marcozzi) e del mediometraggio, interpretato dagli alunni dell’Iti “Monaco” di Cosenza, “Da Oggi In Poi” (Gianluca Gargano), chiusura affidata nuovamente alla musica con il set di matrice roots di Al The Coordinator (nome d’arte del cantautore, sempre cosentino, Aldo D’Orrico), accompagnato da Giuseppe Romagno al dobro. Un live dal forte imprinting cinematografico, come accennato dai due musicisti nel breve talk introduttivo, tra composizioni originali ispirate dai suggestivi boschi della Sila e cover d’autore con cui sottolineare ulteriormente il legame tra musica e cinema (“Mrs. Robinson” di "Simon & Garfunkel", giusto per citarne una).

Particolarmente soddisfatto, al termine della prima giornata, il direttore artistico del LIFF: “Questa era una giornata di pre-apertura, come mi piace definirla solitamente, perché abbiamo inaugurato questa edizione con un premio letterario e un live, cose che, almeno sulla carta, non riguardano il cinema in senso stretto, nonostante si tratti di mondi in continuo contatto fra loro. Non sono mancate le prime proiezioni, ovviamente, ma diciamo pure che il LIFF entrerà ufficialmente nel vivo nel Day II. Nei prossimi giorni, arriveranno tantissimi artisti, attori, registi, premi Oscar, ci saranno sorprese, quindi di carne al fuoco ce n’è tanta. Spero che la città continui a reagire bene, come successo in questa prima giornata, in cui c’è stato un buon riscontro di pubblico”. Un’altra edizione, sin dai suoi primissimi giorni, sempre più orientata verso l’audiovisivo, capace di guardare non solo al panorama nazionale ma anche internazionale (grande attesa per Claude Lelouch e Stephen Frears), con una strizzatina d’occhio anche alle nuove generazioni: “Ultimamente – prosegue – mi piace parlare più di audiovisivo che di cinema, perché viviamo in un’epoca in cui possiamo trovare immagini di stampo cinematografico dappertutto, persino sugli schermi dei cellulari, che siano quelle delle fiction, delle serie o del grande cinema. Penso sia giusto tener conto di tutte le espressioni, di tutti i codici grammaticali, anche per indagare al meglio – conclude Franzì – cosa piace al grande pubblico e perché”.

Di seguito il programma di martedì 14 luglio:
Chiostro – Caffè Letterario
16.00 COLPO D’OCCHIO, VOX HUMANA; THE KEY
17.30 CINEMA REALE: IL SENTIERO DEI LUPI, di Andrea D’Ambrosio
a seguire: ANDREA DORIA, di Luca Guardabbascio
17.30 CINEMA IN CALABRIA PIENA DI GRAZIA, di Andree Lucini
Piazzetta San Domenico
20.00 LIFF-fuori: incontro oncologia, Oltre la terapia: il valore dei linguaggi culturali nei percorsi di cura, modera ANNALISA SPINELLI
20.30 CINEMA REALE, GIANFRANCO PANNONE, LUCA GUARDABBASCIO, ANDREA D’AMBROSIO
21.00 CINEMA REALE: DEVOZIONI, 2026, di Gianfranco Pannone, ANTEPRIMA
22.30 COLPO D’OCCHIO, CELESTE, di Ben Hackworth
Francesco Sacco
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