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Serrastretta - Defibrillatore vandalizzato a Cancello di Serrastretta. A denunciare l’accaduto sui suoi canali social e cercare di fare luce sull’incresciosa e grave vicenda, è il dottor Giuseppe Colangelo. Il presidio salvavita era stato installato dall’associazione Calabria Cardioprotetta grazie ad una raccolta fondi, per la comunità di Cancello.

“Questa non è solo ignoranza – scrive il dottor Colangelo nel post - è qualcosa di molto peggio: è un atto che sfiora la responsabilità morale di un omicidio potenziale. Chi ha fatto questo non ha “rotto una cosa”, ha sabotato un presidio salvavita. È come togliere l’aria a qualcuno senza nemmeno guardarlo in faccia. Perché quando un cuore si ferma, il tempo non aspetta. E se quel defibrillatore non funzionasse, qualcuno potrebbe non avere una seconda possibilità. Non c’è ironia, non c’è noia, non c’è bravata che tenga. Questo è un gesto vile, stupido e pericoloso. È l’espressione più bassa del disprezzo per la vita altrui. E fa rabbia, perché dietro quel dispositivo ci sono persone che hanno raccolto fondi, che hanno creduto nella sicurezza della comunità, che hanno fatto qualcosa di concreto per salvare vite. E poi arriva qualcuno, nell’ombra, senza coraggio e senza cervello, e distrugge tutto. Chi ha fatto questo dovrebbe solo sperare di non trovarsi mai nella situazione in cui quel defibrillatore sarebbe stato l’unica cosa tra sé e la morte. Perché quel giorno capirebbe, troppo tardi, quanto è stato immensamente stupido. Un DAE non si tocca. Non si vandalizza. Non si usa per sfogare frustrazione. Si rispetta. Punto”.

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