
di Alessandra Renda.
Lamezia Terme - “Si tratta solo di trasferire circa cinque dipendenti da Lamezia e quattro da Girifalco. Del resto, molti di loro, sono già anni che viaggiano da Lamezia a Catanzaro o da Catanzaro a Lamezia. Si sta solo facendo una tempesta in un bicchiere d’acqua”. È intenzionato a portare avanti la sua linea il direttore generale dell’Asp Giuseppe Perri, chiamato in causa da Sindaco, esponenti politici e sindacati ormai da giorni, a seguito del paventato trasferimento degli uffici amministravi dell’azienda sanitaria da Lamezia alla villa Mater Dei di Catanzaro. Nessun’altra spoliazione però, perché Perri parla soltanto di una riorganizzazione che anziché penalizzare la città, ne esalterà il suo ruolo attraverso altre attività. “Sono intenzionato a portare avanti i miei progetti, non mi adeguo alle chiacchiere e faccio i fatti - chiarisce in un’intervista rilasciata a il Lametino.it - il mio operato dovrà essere giudicato dai cittadini. La riorganizzazione degli uffici amministravi è una prerogativa del direttore generale - chiarisce ancora - al quale spetta il compito di stabilire le misure più efficienti per far funzionare la macchina amministrativa, non serve per questo il parere né del Sindaco né dei consiglieri comunali”.
“Nessuna penalizzazione per la città ma nuove attività di supporto all’ospedale cittadino”
Il Dg Perri spiega come, già con un'informativa datata 10 aprile 2017, si erano coinvolti tutti i diretti interessati, e quindi anche sindacati e primo cittadino di Lamezia, sui passaggi e le motivazioni che l’hanno spinto a compiere determinate scelte. “Questa azione però - spiega - si tradurrà solo in un bene per Lamezia: vi sarà un ufficio personale che tratta la previdenza, l’ufficio per la rilevazione delle presenze, l’ufficio del provveditorato e della gestione dei rapporti con l’ospedale. In più, si aggiungeranno altre funzioni di supporto al nosocomio cittadino che prima non c’erano, come l’ingegneria clinica, il centro unico per le prenotazioni, e, se vi sarà in seguito il placet regionale, anche l’accorpamento delle centrali operative del 118. Con questo - evidenzia ancora il direttore generale - non mi sembra che Lamezia venga penalizzata, quanto invece esaltata attraverso nuove realizzazioni. Dopo nove anni si è proceduto inoltre con l’atto aziendale, dopo 15 anni sono stati nominati 5 nuovi primari e altri quattro verranno nominati a breve, mentre, da fine febbraio, vi saranno delle inaugurazioni”.
Il vecchio ospedale a Colle Sant'Antonio
A Colle Sant’Antonio il centro di salute mentale, il centro vaccini e il consultorio familiare
Come avevamo già avuto modo d’occuparci, i locali di Colle Sant’Antonio, che un tempo ospitavano il vecchio ospedale cittadino, avranno nuova vita con l’inaugurazione di più attività. Su questo, il direttore generale Perri rassicura che “da febbraio si procederà con l’inaugurazione del nuovo Centro di Salute Mentale con annesso il centro diurno che attualmente Lamezia non ha, ma anche il centro unico per le vaccinazioni che sarà aperto 12 ore al giorno per permettere alle famiglie di scegliere l’orario più congeniale per vaccinare i propri figli. Sarà un centro aderente a tutti i requisiti strutturali e tecnologici previsti dal Commissario ad acta, con parcheggio per le carrozzine, fasciatoi per cambiare i bambini e dotato di tutte le misure di sicurezza, come frigoriferi in grado di conservare al meglio la temperatura dei vaccini h24. Al primo piano invece, che fino a poco tempo fa ha ospitato la caserma dei carabinieri, sarà allocato il consultorio familiare. Per quest’ultimo - sottolinea Perri - devono ancora essere approvate le varie delibere di tipo tecnico-economico, mentre i restanti progetti sono in corso di realizzazione”.
L'ex dispensario sociale in via Miceli
Un asilo nido o un centro d’assistenza per malati psichiatrici in via Miceli
Struttura abbandonata ormai da tempo, quella invece situata nella centrale via Miceli, che in passato ospitava l’ex dispensario sociale. I locali ormai fatiscenti, probabilmente risalenti agli anni ’30, sono di proprietà dell’Asp e, come in tutta Italia, erano destinati a facilitare la prevenzione e la profilassi delle malattie, in particolare la tubercolosi. Diverse le destinazioni d’uso dell’edificio negli anni, che ospitò il distaccamento di medicina del lavoro, il S.e.r.t. e centro veterinario dell’Asp, per poi cessare del tutto le attività al suo interno. La struttura però potrebbe presto avere una nuova vita. “Il locale - fa sapere il dg Perri - è stato poi dato in comodato d’uso gratuito dall’ex direttore generale Mancuso all’associazione “Misericordia” per la realizzazione di un asilo nido al suo interno. Ho dato loro il 31 dicembre 2017 come tempo massimo per iniziarne i lavori, se ciò non avverrà, dal 1 gennaio ne entrerò nuovamente in possesso per realizzare molto probabilmente un centro d’assistenza per malati psichiatrici, essendo già in contatto con un’associazione di Milano”.
Dieci nuovi ambulatori nei locali dell’ex Saub
“Nei locali dell’ex Saub resterà il distretto - chiarisce in conclusione il dottor Perri - ma tra qualche giorno inaugureremo nuovi spazi ambulatoriali dove vi era l’ex gabinetto radiologico, prima che l’unità fosse trasferita in ospedale. Abbiamo riadattato i locali che potranno ora ospitare ambulatori più accoglienti e moderni. Stiamo aspettando la consegna degli arredi in quanto i lavori saranno consegnati a giorni”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA