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Catanzaro – “Ho letto con attenzione la sua nota rilasciata agli organi di informazione. Le rappresento la mia gratitudine per il fatto di interessarsi delle problematiche del mondo agricolo, ma con fermezza e disappunto devo rappresentarLe il forte disagio che provo nel constatare come le informazioni in suo possesso siano totalmente fuorvianti rispetto alla realtà”. Ad affermarlo, in una nota, è Maurizio Nicolai, direttore Generale dell'Arcea, che replica a quanto dichiarato dal consigliere regionale Wanda Ferro che aveva denunciato come i “ritardi nei pagamenti Arcea pesano su agricoltori”.

“Una realtà che facilmente potrebbe essere constatata con la semplice richiesta dei dati alla agenzia che dirigo. Mi pare troppo semplicistico dire che “abbiamo 70 milioni che vengono bloccati senza nessun comprensibile motivo”. Come potrà notare, - prosegue - al netto delle Province autonome di Trento e Bolzano, la nostra consistenza è la più bassa d’Italia. Ora è fondamentale evidenziare come avere la corretta disponibilità finanziaria sia uno dei compiti dell’Organismo Pagatore (esiste un ufficio che si occupa solo di questo) al fine di potere prontamente effettuare i pagamenti. Nel caso di specie, che le andrò ad illustrare, il vero problema è proprio quello di avere solo 58 milioni in cassa, reperiti con le assegnazioni di ottobre da parte dell’IGRUE. Veniamo al secondo punto: perché sono lì quei soldi? Il motivo è banale, - continua - il primo elenco per l’anticipazione di Domanda Unica, già predisposto dagli uffici ARCEA, ammonta ad € 89,963 milioni a favore di 54.744 beneficiari. È di tutta evidenza che bisogna avere l’intera provvista finanziaria per potere effettuare il pagamento, essendo la trasparenza e l’uguaglianza tra i beneficiari punto fermo della gestione dell’Agenzia. In base a quale logica dovrei pagare prima alcuni e poi altri? Vorrei, altresì, dare evidenza di come il pagamento di Domanda Unica sia ammissibile solo a fare data dal 16 ottobre e che abbiamo impiegato solo 15 giorni a sbrogliare tutte le formalità amministrative (controlli e verifiche antimafia) per i pagamenti”.

“Invece mi piace evidenziare – aggiunge - come la nostra agenzia (la sola), con nota pervenuta il 31/10 scorso alle ore 16.06, sia stata assegnataria di ulteriori 41 milioni di euro che, ragionevolmente, saranno disponibili già da domani, e ci consentiranno di pagare tutti i beneficiari aventi diritto. In merito alle questioni dei ritardi, mi spiace evidenziarLe che la realtà è difforme da come rappresentata nella sua nota, infatti è noto che la Calabria è tra le regioni maggiormente performanti in termini di attuazione della spesa programmata. Nonostante sia antipatico fare graduatorie oscilliamo sempre tra la seconda e la quarta posizione come percentuale di spesa tra le regioni italiane. In merito ai piccoli pagamenti di Domanda Unica 2016 avremmo tranquillamente potuto non farli, atteso che la campagna è stata regolarmente chiusa al 30 giugno con circa il 97% di pagato sul plafond. Ma abbiamo ritenuto di consentire a chi era rimasto fuori – conclude - di sanare la propria posizione e di pagarlo anche fuori termine. Troverei legittimo che Lei sostenesse che chi è fuori termine non deve essere pagato. Possiamo su questo confrontarci, forse ha ragione Lei”.

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