
Lamezia Terme - “Che cosa vuol dire tutto questo, che hanno iniziato a bruciare il confine e la zona del frutteto e che a breve bruceranno tutte le serre?” Il risveglio questa mattina per don Giacomo Panizza non è stato dei migliori e questa volta non si è trattato di un furto di ortaggi come in passato.
Nella notte ignoti hanno incendiato lungo tutto il confine dell’”Erbaio”, terreno di coltivazioni biologiche della Progetto Sud poi passato alla cooperativa “Le Agricole” in via dei Salentini e di proprietà della Curia, per i quali lavorano donne che da quei campi traggono tutto il loro sostentamento.

“Qui ci lavorano donne in difficoltà, chi viene da Mago Merlino, chi dal campo rom, lavorano e vendono i prodotti - afferma Don Giacomo Panizza - a volte sono venuti a rubare, ce ne rendevamo conto quando mancavano i pomodori o le zucchine, alcune volte hanno tentato di bruciare e siamo riusciti a intervenire all’ultimo momento, ci sono stati degli scontri per il bestiame, altre volte hanno minacciato le donne che ci lavorano. Questa volta i terreni si sono salvati - conclude - solo perchè non c’era tanto vento affinchè le fiamme si potessero propagare”. Danni ai tubi d’irrigazione e al perimetro del terreno dove sono posizionati alcuni fari e un frutteto, andata distrutta per fortuna solo la prima serra dove si coltivano pomodori. Sul posto, a dare solidarietà a don Giacomo e alla presidentessa della cooperativa "Le agricole" Annamaria Bavaro, anche Armando Caputo dell'antiracket lamezia.

Il fatto è stato denunciato ai carabinieri, ma resta tutto il dispiacere di Don Giacomo e degli operatori della cooperativa: "Sono decenni che denunciamo - ha detto Don Giacomo - e denunceremo sempre. Perchè non la smettono? Atti come questo fanno cadere le braccia non solo per i danni economici ma perchè ci sentiamo nel mirino".
Alessandra Renda





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