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Catanzaro - Giuseppe Mangone, responsabile del dipartimento economico dell'Anpa- LiberiAgricoltori ha partecipato al tavolo agrumicolo istituito al ministero delle Politiche Agricole per affrontare la situazione di emergenza che si e' determinata per il settore. 

"La campagna agrumicola in corso - ha detto Giuseppe Mangone, intervenendo al tavolo - a causa della prolungata siccita' di questa estate, sta registrando un calo nella produzione su quasi tutto il territorio e, in alcune aree, soprattutto Gioia Tauro, vi sono quantitativi di agrumi di piccola pezzatura che i consumatori non scelgono e di conseguenza la grande distribuzione e' restia a comprare, mentre l'industria di trasformazione paga prezzi irrisori". Per fronteggiare l'emergenza, spiega Mangone, il ministero ha varato alcune misure: il ritiro immediato di 500 tonnellate di agrumi e un piano di comunicazione e promozione al consumo mentre il fondo agrumicolo per il 2018 ha previsto risorse per 2 miliardi di euro. "Si tratta di misure sicuramente apprezzabili - ha proseguito Mangone - ma, assolutamente, insufficienti rispetto a cio' che serve per aiutare il settore a recuperare competitivita' sui mercati interni e internazionali. 

Per l'agrumicoltura - ha aggiunto - servono interventi strutturali da realizzare attraverso un piano agrumicolo nazionale con risorse nazionali e delle regioni interessate. Un serio programma di ammodernamento degli impianti produttivi, sostegno dell'aggregazione del prodotto e delle OP, interventi per prevenire i rischi fitosanitari, primo fra tutti la tristezza degli agrumi. Per riguarda la situazione dell'agrumicoltura calabrese - ha detto Mangone - occorre definire le azioni da mettere in atto per superare la crisi e rilanciare il settore e, pertanto, l'anpa - LiberiAgricoltori Calabria chiede che il dipartimento Agricoltura convochi subito un incontro con tutte le organizzazioni professionali agricole e i soggetti della filiera agrumicola".

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