Salta al contenuto principale

IMG-20171015-WA0004_resized-2.jpg

Zagarise (Catanzaro) - Circa sessanta persone, dai 18 agli 80 anni sono state protagoniste di un evento molto importante: visite specialistiche e screening cardiologici del tutto gratuiti. L’intero evento è stato organizzato dall’associazione San Pancrazio con il suo presidente Pancrazio Mangone ed il segretario Pancrazio Catalano, l’AVIS di Zagarise ed il suo presidente, Antonio Martino, e la Croce Bianca Onlus con il suo presidente Rizzo e la sua équipe. Da sottolineare il lavoro e il prezioso contributo del prof. Perticone, direttore della scuola di specializzazione di Medicina Interna dell’UMG di Catanzaro, della dottoressa Miceli e della dottoressa Scarpino. Una squadra che ha potuto lavorare grazie al patrocinio ed il sostegno del Comune, con la ferma volontà del suo primo cittadino, Domenico Gallelli, che ribadisce e precisa come “sia fondamentale e importantissimo per la comunità un evento di questa portata. Evento che ha trovato e troverà sempre un forte sostegno da parte dell’amministrazione comunale e che vuole rappresentare una guida e un aiuto concreto verso i bisogni primari dei cittadini. Soltanto attraverso un sostegno concreto ai cittadini in termini di servizi si può parlare di strategia per le aree interne al fine di ridurre lo spopolamento e favorire la residenzialità nei piccoli comuni lontani dai centri urbani”.

“La parola d’ordine è prevenzione - si legge in una nota - spesso sottovalutata e talvolta rimpianta quando ormai i danni sono gravi o irrimediabili. L’équipe intervenuta a Zagarise lavora già da tredici anni per raggiungere questo scopo, spesso rimanendo nell’ombra e senza aiuti concreti, ma senza mai smarrire la convinzione che bisogna educare le persone, ed i giovani in particolare, ad una cultura di prevenzione. Spesso infatti, quando si è più giovani, si ritiene la salute come un dato acquisito, come un dono che non ci può essere tolto, ma dobbiamo imparare che non è così e che fin da piccoli dobbiamo preservare, curare e non sottovalutare i segnali che il nostro corpo ci lancia”. Le ultime rilevazioni dell’ISTAT ci forniscono dei dati allarmanti; circa dodici milioni di italiani hanno rinunciato alle cure non potendo più sostenerne le spese. Grazie al lavoro sinergico tra associazioni ed amministrazioni pubbliche si possono ottenere risultati importanti nel campo della prevenzione favorendo una migliore qualità della vita oltre a garantire il diritto alla salute divenuto sempre più un lusso per una fetta sempre più piccola di cittadini.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.