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Lamezia Terme - Il segretario generale della Filt-Cgil Calabria, Nino Costantino, ha scritto al presidente dell'Enac, Vito Riggio, in merito al la situazione relativa alla gestione degli scali di Reggio Calabria e Crotone ormai definitiva dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato. La Filt-CGIL Calabria, evidenziano nella lettera “da circa 12 mesi ha chiesto pubblicamente e formalmente più volte alla Sacal SpA, di essere portata a conoscenza del Piano industriale. Il predetto Piano ci è stato fornito solo il 17 gennaio 2018 a seguito dell'ordinanza emessa dal giudice del lavoro di Lamezia Terme lo scorso 10 gennaio con la quale la Sacal è stata condannata alla cessazione della condotta antisindacale consistente nel rifiuto di fornire alle OO.SS il Piano industriale presentato all'Enac ai fini della partecipazione alla procedura di gara indetta per l'affidamento della gestione totale degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. Abbiamo, quindi, potuto visionare il Piano industriale che Sacal ha presentato per poter partecipare alla gara per l'aggiudicazione della concessione trentennale dei due scali calabresi”.

In questa ottica, sottolineano che “con determina n. 87345-P del 24.08.2016 è stato disposto l’avvio della procedura ad evidenza pubblica in ambito europeo per l’affidamento in concessione della gestione totale di durata trentennale degli scali aeroportuali di Reggio Calabria e di Crotone ai sensi dell’art. 704 del Codice della Navigazione e che in data 02.09.2016 è stato pubblicato nella G.U.U.E. il relativo bando di gara  con scadenza il 10.10.2016. Entro tale data hanno presentato offerte quattro concorrenti: SACAL S.P.A. (Società Aeroportuale Calabrese), SAGAS S.P.A. (Società Aeroportuale Gestore Aeroporto S. Anna), Autostrade Service – Servizi al Territorio S.P.A. e RTI IG Aeroporti. La gara, suddivisa in due lotti (Lotto 1 affidamento Reggio Calabria; Lotto 2 affidamento Crotone) con possibilità per i concorrenti di presentare offerta per uno o per entrambi lotti,  il cui criterio di aggiudicazione era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è stata aggiudicata in data 03.03.2017 con disposizione del Direttore Generale ENAC, Alessio Quaranta, affidando la gestione totale di durata trentennale degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone alla società SACAL S.p.A”.

“L'Enac, tra l'altro – si legge ancora nella lettera - prevedeva al punto 7 del disciplinare di gara (criteri di valutazione, attribuzione dei punteggi e formazione della graduatoria): “la concessione sarà affidata al concorrente che avrà presentato la migliore offerta individuata sulla base della valutazione tecnico-discrezionale degli elementi qualitativi di seguito indicati” e che i predetti criteri ed elementi di valutazione erano: Strategie societarie finalizzate allo sviluppo dell’attività aeroportuale e previsioni di traffico per il periodo concessorio (max 30 punti); Piano degli investimenti trentennale (max 30 punti); Progetto della struttura organizzativa che sarà resa disponibile dal concorrente ai fini della gestione della infrastruttura aeroportuale oggetto di concessione (max 20 punti); Piano economico finanziario (max 20 punti)”.

Per la Filt-Cgil Calabria, “emerge chiaramente che ENAC attribuisce una notevole importanza al progetto di dotazione organica. Difatti, è richiesto di indicare specificatamente le professionalità utilizzate ai fini della gestione aeroportuale e la consistenza numerica, tenuto conto della specifica normativa di settore e del Regolamento UE 139/2014. Quest’ultimo, infatti, stabilisce requisiti tecnici e procedure amministrative per la certificazione degli aeroporti abbastanza rigidi, il cui obiettivo è di mantenere un livello elevato ed uniforme della sicurezza aeroportuale. Considerato che la valutazione del predetto criterio ha determinato da parte della Commissione l’attribuzione di un punteggio certamente utile ai fini dell’aggiudicazione della gara, appare doveroso da parte di codesto Ente verificarne la corrispondenza con ciò che è stato presentato agli atti di gara e ciò che è stato fattivamente realizzato sugli scali aeroportuali di Reggio Calabria e di Crotone dopo l’aggiudicazione”.

La Filt, inoltre, continua il segretario, “ha riscontrato per l'aeroporto di Reggio Calabria l’inosservanza del progetto sulla dotazione organica ‘garantita’ in fase di gara compromettendo, altresì, la sicurezza aeroportuale. Lo scalo di Crotone, addirittura, non è ancora operativo”.

In conclusione la Filt Cgil chiede all’Enac “di contestare a SACAL SpA di non aver posto in essere quanto dichiarato in fase di gara, facendo rispettare il progetto di dotazione organica presentato provvedendo immediatamente all’assunzione delle risorse necessarie ai fini della gestione dello scalo aeroportuale di Reggio Calabria e a rendere operativo quello di Crotone. La Filt-CGIL Calabria si riserva, infine, di adire le vie legali per il rispetto della normativa vigente ed a tutela degli ex dipendenti delle ex società di gestione non assunti dalla Sacal Spa”.

                                                                                                            

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