Roma - Mettere gratuitamente a disposizione della comunità locale, per almeno dieci anni, i propri immobili di pregio storico, artistico e culturale inutilizzati: è quello che prevede un bando della Fondazione con il Sud, che stanzia 4 milioni di euro destinati a imprese non profit interessate a recuperare e valorizzare questi beni. Gli immobili devono essere presenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. In una prima fase, amministratori e proprietari dei beni potranno inviare alla Fondazione una manifestazione di interesse. Saranno prese in considerazione le aree archeologiche solo se adattabili allo svolgimento di questo tipo di attività e le chiese, solo se non più adibite al culto. Sono esclusi ruderi, giardini, parchi, cave, piazze, cimiteri, sorgenti, terreni. Le candidature possono essere inoltrate fino al 30 marzo 2018. Nella seconda fase, gli enti del Terzo settore potranno presentare progetti di valorizzazione relativi ai beni selezionati.
"Valorizzare gli immobili inutilizzati, con la partecipazione di proprietari e società civile, significa recuperare la dimensione sociale dei beni culturali e una prospettiva comunitaria di sviluppo di cui il Paese e soprattutto il Sud hanno estremo bisogno" afferma Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud. Questa è la quarta edizione del Bando; nelle tre precedenti, la Fondazione ha sostenuto 28 progetti per un'erogazione complessiva di oltre 11 milioni di euro.
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