
Catanzaro - Pubblichiamo la nota di Vincenzo Lacroce, segretario provinciale della Fp Cgil Catanzaro-Lamezia in merito alla mancata assunzione di 12 infermieri relativa alla graduatoria ex AO Pugliese Ciaccio presso l’ASP di Reggio Calabria. “L’Assunzione di 12 infermieri presso l’ASP di Reggio Calabria - afferma nella nota il segretario Lacroce - per sopperire alla cronica carenza di personale, è già di per se un evento straordinario in una realtà regionale così disastrata, ma ancor più straordinario e stupefacente è quello che sta avvenendo in questi giorni. Infatti 12 infermieri, fra il 29 settembre e il 13 ottobre 2015, sono stati convocati presso l'Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, con idoneo telegramma a firma del Commissario Straordinario, per optare la scelta, in base all'ordine in graduatoria, dell'Azienda Provinciale o Ospedaliera ove costituire il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in base al presupposto che gli stessi erano utilmente collocati nella graduatoria dell’AO “Pugliese-Ciaccio”, approvata con determinazione n. 489 del 09.06.2009 e mai revocata o sospesa e, comunque, esecutiva ai sensi di legge. La collocazione era conseguente alla vacanza dei posti nelle aziende ospedaliere e sanitarie della Regione Calabria con indicazione di alcune postazioni nell’ASP di Reggio Calabria. I lavoratori recatisi presso l'ufficio del Commissario, confermavano la disponibilità ed accettavano l'incarico indicando anche la sede prescelta. Dopo di ché si recavano presso l’ASP di Reggio Calabria per formalizzare le procedure di assunzione ma qui apprendevano, in modo del tutto informale, presso l’area risorse umane che non sarebbe stata perfezionata alcuna assunzione, poiché non erano previste assunzioni per scorrimento di graduatorie. A tutt’oggi gli infermieri in questione non hanno ricevuto nessuna comunicazione restando in attesa di ulteriori sviluppi e di perfezionare gli adempimenti richiesti per il perfezionamento dell'assunzione a tempo indeterminato.
"Detta situazione di stallo - prosegue la nota - sta arrecando un grave danno e una disparità di trattamento tra gli Infermieri, in quanto tutti quelli che hanno optato per altre Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria, sono stati regolarmente posizionati in ruolo utilizzando la medesima graduatoria, mentre i lavoratori che avevano optato per l’ASP di Reggio Calabria, pur precedendo altri colleghi in graduatoria già assunti, non solo si vedono negare il diritto di essere avviati al lavoro, ma a tutt’oggi non conoscono il loro destino e il perché di questo comportamento discrezionale e discriminatorio.
Nonostante in tutte le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione si continua ad operare in grave carenza di personale e professionalità, specie nel comparto infermieristico , si denuncia questo atteggiamento ostruzionistico da parte di alcune Amministrazioni, con pregiudizio per il servizio pubblico. La FP Cgil, chiede pertanto al Dipartimento Regionale Tutela della Salute, alle ASP e alle Aziende Ospedaliere di fare presto a dirimere questa anomale questione, angosciante per alcune famiglie calabresi ed immettere con urgenza in servizio i 12 infermieri in oggetto ed altro personale infermieristico attingendo sempre della graduatoria dell’AOPC di Catanzaro, al fine di evitare i tempi biblici che ogni concorso porta con sé, senza parlare dei costi elevati che un nuovo concorso determinerebbe, con un risparmio, quindi, di tempo e di risorse economiche.
Si rammenta inoltre, che la graduatoria in questione è già utilizzata da tutte le Aziende Sanitarie Calabresi per le sostituzioni di personale assente oltre che per assunzioni a tempo determinato ed indeterminato. Quindi non si comprenderebbe perché non continuare ad utilizzarla, visto che già stata ampiamente precedentemente utilizzata. La graduatoria di cui si parla è quella stilata dopo il concorso indetto il 26 giugno 2009, pubblicato sul Burc, parte terza, numero 26 e che è l’unica graduatoria in corso di validità esistente in Calabria. Al concorso hanno partecipato operatori della sanità provenienti da tutta la Calabria, proprio perché l’unico ospedale a bandirlo fu quello di Catanzaro. Quindi si darebbe priorità a lavoratori originari e rappresentativi di tutte le province della regione. La nostra denuncia nasce dai lavoratori stessi ed è frutto dell’impegno che, da sempre, ci assumiamo come FP CGIL nella tutela del diritto costituzionalmente riconosciuto che è quello della salvaguardia della salute pubblica e della sicurezza dei lavoratori sui posti di lavoro. Al fine di garantire il diritto al lavoro la FP CGIL nei prossimi giorni organizzerà una manifestazione di tutti gli Infermieri presenti nella graduatoria a sostegno della vertenza".
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