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Nocera Terinese - La cornice di Villa Grandinetti a Nocera Terinese ha ospitato il “Galà della Gratitudine”, un riconoscimento pensato da Giovanni De Grazia e Tonino Amatruda, con lo scopo di premiare tutte quelle eccellenze lametine e calabresi che con il proprio lavoro rendono migliore la terra di Calabria. A presentare la serata lo stesso De Grazia insieme a Ketty Riolo, che hanno fatto gli onori di casa e hanno chiamato e premiato sul palco le varie personalità. Il premio -  realizzato dal Maestro Maurizio Carnevali - è costituito da un unicorno, che nella mitologia greca rappresenta l’utopia, e da un bambino, che sta a simboleggiare la verità, la purezza. Proprio perché non contaminato da pensieri adulti, il bambino riesce a vedere realizzabile qualcosa che insegue da tempo, è stato il riconoscimento ricevuto dalle varie eccellenze, correlato da una motivazione che ha accompagnato la consegna. La lunga serata, ha visto susseguirsi sul palco le diverse categorie di premiati dall’imprenditoria di Marco Miscimarra e Francesca Miscimarra, all’editoria con il Lametino e il suo editore Eugenio Guarascio perché “ha saputo fare della nostra terra un punto focale di informazione on-line e oggi riconosciuta oltre i confini regionali”, e quella degli imprenditori Vincenzo Costanzo, e dagli imprenditori lametini Luciana Prezioso e Giovanni Prezioso.

Il mondo dell’associazionismo motore positivo per la città di Lamezia come la realtà di Lucky Friends e i suoi ragazzi speciali, l’Associazione Trame con il suo festival arrivato alla nona edizione nelle figure di Maria Tresa Morano, Gaetano Savatteri, Tommaso De Pace, Armando Caputo, e l’associazione Open Space con MariaChiara Caruso, Antonio Esposito, Simona Viciani e Claudio Petronetti, Le forze dell’ordine nella figura del Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Gianluca Ferraro, e per l’Associazione Nazionale Polizia di Stato il premio è andato a Emilio Verreggia. Premiata anche la categoria scrittori con Francesco Caligiuri e Daniela Grandinetti, e la categoria giornalismo e televisione nelle figure di Antonio Chieffallo, giornalista, Massimo Mercuri autore di Striscia la Notizia per la Calabria e Renato Grandinetti conduttore televisivo. 

Ospite della serata è stato Michele Placido, a cui è andato il premio Galà della Gratitudine, e il figlio Brenno, a cui hanno rivolto alcune domande, sul loro rapporto e sul loro lavoro, altri due premiati della serata GianLorenzo Franzì (Responsabile del Festival del Cinema Lametino LFF) e Francesco Sacco (critico musicale e cinematografico).  Ad allietare la serata con le loro parole e le loro note, i due cantastorie calabresi Francesca Prestia e Otello Profazio a etrambi è stata consegnata una targa di riconoscimento.  Premio speciale invece al nuovo vescovo di Lamezia Terme monsignor Giuseppe Schillaci a cui il Maestro Maurizio Carnevali ha dedicato un’opera ispirata ad una grande passione di monsignor Schillaci: il calcio. Gesù scalzo che gioca a pallone con i bambini tra cui uno di colore. Monsignor Schillaci si è fatto coinvolgere dall’energia dei ragazzi della Lucky Friends e ha ribadito la sua missione di “servire” e di aver preso come sua sposa Lamezia. 

Tra i premiati anche Leonardo Settani, che è il responsabile più giovane della Siae Lamezia, Caterina Carbone responsabile lametina dell’Università Telematica Pegaso, Maria Antonietta Sacco per avviso pubblico e assessore del comune di Carlopoli e ancora Pasquale Torcasio per sport disabili, e Battista Muraca che ha raccontato l’ideazione e la nascita dell’associazione “Lo Sceriffo del Campo”, il promoter Ruggero Pegna che si è raccontato nella sua esperienza personale e lavorativa, l’imprenditore Giuseppe Ferraro per la sua azienda di comunicazione punto di riferimento per il sud.

L’ingegnere Francesco Stella ha ricevuto il premio per l’impegno dimostrato durante lo svolgimento dell’evento in onore dell’ordinazione di monsignor Schillaci e per l’attenta e puntuale gestione dei lavori del complesso inter-parrocchiale di San Benedetto, Enzo Mastroianni impegnato nell’associazionismo e diacono della cattedrale, componente dell’ufficio liturgico diocesano, Don Roberto Tomaino cerimoniere del vescovo Schillaci e direttore dell’ufficio liturgico diocesano, parroco di Soveria Mannelli e direttore dell’ufficio comunicazioni sociali definito “simbolo di integrità morale”. E ancora il premio è andato a Stefania Mancuso docente, archeologa e ricercatrice universitaria, l’imprenditrice Giovanna Torcasio e Regina Dalmaschio volto della tv locale e impegnata nel sociale accanto ai più bisognosi e Renato Failla per il suo impegno nel mondo della musica. 

A.B. 

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