
Reggio Calabria - “Le foto, purtroppo, sono eloquenti. Tra Brancaleone e Ferruzzano (in particolare nella località di Marinella di Bruzzano) la Ferrovia Jonica e la SS106 quasi non ci sono più, cadute sotto i colpi di una mareggiata e di un'alluvione quasi senza precedenti”. Lo riporta una nota scritta da Roberto Galati dell’associazione Ferrovie in Calabria. “L'entità dei danni rischia di far passare mesi prima di un ripristino della circolazione ferroviaria sull'intera linea: la speranza dell'Associazione Ferrovie in Calabria, che crediamo sia quella di tutta la popolazione della fascia Jonica calabrese, è che questo disastro possa essere un punto di ripartenza per la nostra storica Ferrovia, che dal 1875 collega Reggio Calabria a Taranto. Speriamo che un'avvenimento del genere faccia riflettere la nostra classe politica, da decenni imbalsamata nel disinteresse e nelle infinite parole, negli sterili convegni, e che decida una volta per tutte di investire sul trasporto ferroviario jonico, e di riportarlo allo splendore di qualche decennio fa, seppur con i canoni di modernità che caratterizzano la nostra epoca. Pensare che questa sia la fine dell'integrità della Ferrovia Jonica non è accettabile: l'1 novembre 2015 è l'inizio di una nuova battaglia, che speriamo abbia come nostro alleato la Regione Calabria e la giunta di Mario Oliverio, oltre che Rete Ferroviaria Italiana ed il Governo Nazionale. Diversamente, il disastro non sarà solo idrogeologico, ma anche sociale e politico”.
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