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Reggio Calabria - In occasione della giornata della memoria, nelle Prefetture di Catanzaro e Reggio Calabria, sono state consegnate le Medaglie d'oro destinate a italiani deportati o internati durante la seconda guerra mondiale. A Catanzaro, il prefetto Raffaele Cannizzaro, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato le autorità cittadine e provinciali, l'arcivescovo metropolita della Diocesi di Catanzaro-Squillace, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, il comandante militare Esercito Calabria ed i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, ha consegnato la medaglia a Antonio Iuliano, nato nel 1920 a Serrastretta, ed ai figli di Giuseppe Calabrò e Antonio Galluccio, che sono deceduti. A Reggio Calabria, il prefetto Claudio Sammartino, nel suo intervento, ha ricordato il sacrificio dei militari italiani in quegli anni ed ha esaltato il senso del dovere e di abnegazione dei nostri concittadini deportati o internati. "Lo Stato - ha detto - non si dimentica di chi ha compiuto sacrifici". Le onorificenze sono state consegnate ad Antonio Policriti, deportato dal settembre 1943 al primo maggio 1945 nello Stammlager III C, Antonio Siclari deportato dal 6 maggio 1944 al 1945 e alla memoria dei signori Francesco Domenico Bova, deportato nel Lager di Bergen-Belswen di Tieringen dall'8 settembre 1943 al 1945 e Antonino Chilà, deportato in un campo di concentramento nel settembre 1943. Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentati della Commissione straordinaria di Reggio, il presidente della Provincia, le Associazioni Combattentistiche e d'Arma della provincia ed i responsabili delle forze dell'ordine.

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