Salta al contenuto principale

manif-corteo-libera-21319.jpg

Catanzaro - Circa 10 mila persone sono scese in piazza a Catanzaro per la Giornata nazionale della memoria e del ricordo delle vittime di mafia promossa da Libera e da Avviso Pubblico. Il capoluogo ha accolto i manifestanti provenienti da tutto il territorio regionale che hanno dato vita ad una manifestazione solenne che ha visto la partecipazione di tantissimi giovani. "Il grido di libertà e giustizia di questi giovani deve essere anche il nostro, - ha affermato don Ennio Stamile, referente di Libera in Calabria, conversando con i giornalisti durante il corteo - speriamo che si risveglino le coscienze e tutti quanti ci possiamo impegnare quotidianamente per sconfiggere questo male che è la 'ndrangheta".

manifestazione-libera-21319.jpg

Il corteo, aperto in prima fila dalle madri di vittime della mafia come Gianluca Congiusta e Massimiliano Carbone, guidato da don Ennio Stamile, ha preso le mosse dalla zona nord del capoluogo calabrese attraversando le strade del centro per arrivare in Piazza Prefettura: qui, come ogni 21 marzo è stata data lettura dei mille nomi di vittime innocenti della mafia e successivamente è stato effettuato un collegamento con Padova (il capoluogo veneto è stato scelto come luogo della manifestazione nazionale intitolata “Passaggio a Nord-est” a seguito delle risultanza del report “Liberaidee” dal quale è emerso che nella regione nordica vi è una scarsa percezioni in merito alla presenza della criminalità organizzata) per ascoltare l'intervento del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Nel corteo, con associazioni, sindacati ed esponenti del mondo politico, sono presenti numerosi studenti delle scuole della Calabria e molti amministratori con i gonfaloni dei loro Comuni: presente anche il sindaco di Lamezia Terme (Catanzaro), Paolo Mascaro, rientrato di recente nella carica dopo l'annullamento, da parte del Tar Lazio, dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose disposto dal governo nel novembre 2017.

manif-libera-vittime-mafie-cz-21319.jpg

“Lamezia Terme – ha affermato il sindaco Mascaro - è una città che sulla propria pelle ha pagato tanto in termini di vittime alla violenza mafiosa. Siamo presenti e vogliamo urlare no alla mafia, ricordando che non si deve abbassare mai la guardia, mai pensare che la mafia sia qualcosa che appartiene al passato. La mia amministrazione – ha proseguito il primo cittadino di Lamezia Terme - vuole continuare a contrastare la mafia con atti concreti, come abbiamo fatto nei 29 mesi della mia amministrazione, soprattutto – cosa che chiedo va tutti gli altri sindaci della Calabria – utilizzando subito i beni confiscati, perché dobbiamo dimostrare alla criminalità organizzata che il frutto dei reati diventi il momento di maggiore elevata sociale che possa esistere in un territorio". 

"L’esperienza di Lamezia Terme – ha aggiunto Mascaro - dimostra che chi governa deve stare attento, dimostra che bisogna essere meno superficiali, che bisogna dare spazio alla parola di una fascia tricolore anche nella fase degli accertamenti doverosi, che bisogna valutare con grande attenzione ciò che concretamente se non a parole viene portato avanti e realizzato. Ribadisco di essere l’amministratore di un Comune che non teme confronti in Italia sull’apertura, a seguito di regolare assegnazione, di beni confiscati alla criminalità organizzata. Alcuni nostri atleti speciali hanno vinto medaglie importanti, a Dubai, e si tratta di soggetti con disabilità: ho l’orgoglio di dire che si trovano in uno stabile confiscato alla criminalità organizzata e in tempi record assegnato in tempi record a un’associazione. Il contrasto alla criminalità organizzata – ha concluso Mascaro - con fatti concreti dev’essere il segnale da dare ai tanti ragazzi qui presenti: per questo lo Stato deve fare molta attenzione a non gettare confusione anche nei ragazzi, ragazzi che hanno visto un sindaco contrastare concretamente la criminalità e poi mandato a casa. Come crescono questi ragazzi? Questa esperienza dev’essere un monito e una riflessione seria per tanti organi dello Stato”.

Bruno Mirante

libera-manif-21319.jpg

abramo-corteo-libera-19.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.