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Cosenza - Si è svolta domenica 24 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, l’escursione intersezionale regionale promossa dalla TAM CAI Calabria e organizzata dalla Sezione CAI di Castrovillari, che ha visto la partecipazione di circa 60 soci provenienti da quasi tutte le sezioni calabresi. Prima della partenza - racconta Alfonso Morelli – Responsabile Comunicazione TAM CAI Calabria - si sono svolti i saluti istituzionali del presidente del CAI di Castrovillari Carla Primavera e del presidente della TAM CAI Calabria Giuseppe Tedesco, seguiti dall’illustrazione della giornata a cura di Saverio De Marco, Guida Ufficiale del Parco del Pollino e Francesco Di Giano, ORTAM CAI Calabria di Castrovillari. L’evento è stato proposto a livello regionale da Alfonso Morelli, ORTAM CAI Calabria della sezione di Cosenza, ed è entrato da questa prima edizione nel calendario delle iniziative annuali condivise da tutte le sezioni calabresi. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di celebrare la biodiversità attraverso un’esperienza diretta di conoscenza, educazione ambientale e corretta frequentazione della montagna, valorizzando uno dei luoghi naturalisticamente più significativi del Parco Nazionale del Pollino: la faggeta vetusta di Coppola di Paola, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO.

L’escursione si è sviluppata lungo il sentiero che da Colle del Dragone conduce alla cima di Coppola di Paola, una delle montagne panoramiche del Massiccio del Pollino, posta a 1919 metri di quota. Il tracciato, della lunghezza di circa due chilometri, presenta un dislivello di circa 330 metri ed è stato recentemente oggetto di manutenzione e sistemazione da parte dell’Ente Parco. Attraversando boschi e ampie radure, il percorso conduce fino al crinale sommitale, offrendo straordinari scorci sulle principali vette del Pollino e sulle vallate tra Calabria e Basilicata: Serra del Prete, Monte Pollino, Dolcedorme, Serra di Mauro, Monte Grattaculo, oltre alla Valle del Mercure, alla Valle del Sinni, alla Valle del Coscile e alla Piana di Campotenese.

Particolarmente significativa è stata la traversata della faggeta vetusta di Cozzo Ferriero–Coppola di Paola, ecosistema forestale di eccezionale valore naturalistico, caratterizzato dalla presenza di faggi monumentali di oltre 400 anni e da habitat evoluti nei quali la natura ha potuto seguire il proprio ciclo biologico senza significative interferenze umane. In queste foreste, anche gli alberi caduti vengono lasciati naturalmente a decomporsi, svolgendo un ruolo fondamentale per il mantenimento della biodiversità e della complessità ecologica. Nonostante l’elevato numero di partecipanti, i soci del Club Alpino Italiano hanno affrontato il tratto più delicato della faggeta procedendo ordinatamente in fila indiana e in silenzio, in segno di rispetto verso un ambiente forestale tanto prezioso quanto fragile. Durante le soste lungo il sentiero, hanno seguito con interesse gli interventi delle guide e dei referenti TAM dedicati alle caratteristiche della faggeta vetusta, alla biodiversità forestale e alla fauna del Pollino, con particolare attenzione alle specie legate agli ecosistemi d’alta quota, come il picchio nero.

Una lunga pausa pranzo è stata condivisa sulla cima di Coppola di Paola, in un clima di convivialità e contemplazione, con lo sguardo rivolto agli ampi panorami che, nella limpida giornata di sole, si aprivano tra le montagne del Pollino e il verde intenso delle faggete che rivestono i versanti del massiccio. Al termine della sosta, i soci del Club Alpino Italiano hanno fatto rientro al parcheggio di Colle del Dragone seguendo lo stesso percorso dell’andata, concludendo così l’escursione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dal Club Alpino Italiano, associazione che da oltre 160 anni opera per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente montano. Attraverso il lavoro della Commissione TAM – Tutela Ambiente Montano – il CAI promuove una cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale, incoraggiando una frequentazione consapevole della montagna fondata sul rispetto degli ecosistemi, della biodiversità e dei delicati equilibri naturali.

La Giornata Mondiale della Biodiversità, celebrata ogni anno il 22 maggio per ricordare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica delle Nazioni Unite, rappresenta un’importante occasione per riflettere sul valore della varietà della vita sulla Terra quale fondamento degli equilibri naturali. Ecosistemi sani garantiscono aria pulita, acqua, cibo, protezione del territorio e benessere per le comunità umane, mentre la perdita della biodiversità, aggravata dai cambiamenti climatici e dalle pressioni antropiche, costituisce una delle principali sfide ambientali del nostro tempo. Attraverso iniziative come questa, il CAI Calabria rinnova il proprio impegno nella diffusione di una coscienza ecologica condivisa, riconoscendo nella conoscenza diretta della natura uno strumento fondamentale per educare alla tutela dell’ambiente e per favorire una più ampia consapevolezza collettiva sul valore del patrimonio naturale delle montagne calabresi.