
Platania - “A seguito delle proteste degli abitanti di località Rindina di Platania sul malfunzionamento del depuratore, le autorità preposte al controllo, hanno provveduto a sottoporlo a sequestro penale”. Informano, in una nota, dal gruppo consiliare "Un comune per tutti" composto dai consiglieri comunali di minoranza, Davide Esposito, Francesco Marchione e Gabriele Gallo.
“È chiaro - sottolineano i tre consiglieri - che il problema è sempre economico, però, ci poniamo una domanda: perché i soldi trovati per i lavori definiti di ‘somma urgenza’ per fare le pulizie, curare il verde, allacciare il metano agli alloggi per i turisti non sono stati utilizzati per il depuratore? Così - concludono - almeno non contribuivano ad inquinare il nostro mare”.

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