
Lamezia Terme – L'allerta sanitaria internazionale legata al focolaio di Hantavirus ha spinto le autorità italiane ad attivare protocolli di contenimento e tracciamento d'urgenza così come avvenuto per il giovane di venticinque anni, originario di Reggio Calabria, attualmente ristretto in regime di isolamento. Nella serata di ieri, il Ministero della Salute italiano ha diramato una nota ufficiale per comunicare l'avvio di accertamenti diagnostici d'alto livello e l'applicazione di misure di isolamento a seguito del rilevamento di due casi ad alto potenziale di rischio sul territorio nazionale. Le strutture di riferimento per le malattie infettive, l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l'Ospedale Luigi Sacco di Milano, sono state investite della gestione diretta dei campioni biologici e dei soggetti rintracciati, in linea con le direttive comunitarie.
Il ministero, inoltre, ha dato mandato a tutte le autorità sanitarie di avviare una rapida ricognizione dei dispositivi di sicurezza all’interno degli ospedali e di tutte le strutture sanitaria. L’Asp di Catanzaro, guidata dal commissario Antonio Battistini, così come disposto dal ministero ha avviato per l’ospedale di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli e tutti i presidi dipendenti dall’azienda un controllo sulle scorte tanto di mascherine, che di guanti monouso al fine da fornirle ai sanitari in servizio.
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