
Roma - Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge con misure per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale. Il taglio delle accise sul gasolio viene prorogato fino al 5 ottobre con un meccanismo di decalage. E viene abolito il bollo per auto piccole e medie e motocicli. L'esenzione dal bollo auto riguarderà nel 2027 le auto con una potenza fino a 80Kw. L'esenzione riguarda anche i ciclomotori se non viene già sfruttata dallo stesso proprietario per un'auto.
Reazioni
Occhiuto: "Bene governo Meloni, tassa in meno per milioni di italiani"
"Lo scorso 13 giugno, in un'intervista al Messaggero, fui il primo a lanciare l'idea di una misura bandiera, facilmente riconoscibile dai cittadini e in linea con quanto aveva fatto negli scorsi decenni il presidente Silvio Berlusconi con l'abolizione di alcune tasse, come quelle sulla casa e sulla successione. Avevo proposto l'abolizione del bollo auto a livello nazionale, e dopo qualche settimana anche il mio partito, Forza Italia, aveva fatto propria questa suggestione. Oggi quella proposta diventa una misura concreta del governo guidato da Giorgia Meloni". Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.
"Il Consiglio dei ministri - prosegue - ha deciso di abolire il bollo per le vetture di piccola e media potenza, quelle utilizzate in gran parte dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani, estendendo l'esenzione anche ai motocicli, con una sola agevolazione per ciascun cittadino. Una vera e propria patrimoniale che viene cancellata, una tassa in meno per milioni di italiani. Sono certo che questa misura bandiera sarà largamente apprezzata dai cittadini e contribuirà a rafforzare il consenso verso un governo che sta lavorando bene e che, da quattro anni, continua a impegnarsi per ridurre la pressione fiscale". "Sono felice - conclude Occhiuto - che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia deciso di portare avanti una misura semplice, chiara, e facilmente comunicabile: l'abolizione del bollo auto rappresenta un segnale importante di attenzione verso le famiglie e conferma la volontà di proseguire sulla strada della riduzione delle tasse".
Tridico (M5S): "Ma per Meloni non era una mossa da Cetto La Qualunque"
“In politica vale tutto e il suo contrario. Quando avevo proposto da candidato Presidente della Regione Calabria l’abolizione del bollo per le auto di media cilindrata, Giorgia Meloni mi aveva denigrato definendomi Cetto La Qualunque. Mi chiedo dunque se la Presidente del Consiglio continui a pensarla alla stessa maniera e se con coerenza definisca la sua proposta una mossa da Cetto La Qualunque”, così in una nota Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. “Fra la nostra proposta e la sua c’è però una differenza abissale. Noi l’avevamo concepita per sostenere il ceto medio con una prospettiva di lungo respiro, lei invece lo fa a fine legislatura, per un solo anno, e come mossa elettorale per cercare di coprire tutti i disastri e i fallimenti di quattro anni di governo. Gli italiani non sono stupidi e le chiederanno conto della pressione fiscale record, dei prezzi di energia e benzina alle stelle, di ospedali colabrodo, scuole fatiscenti, asili nido mancanti e trasporti lumaca e sempre in ritardo”, così in una nota Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.
Minasi (Lega): "Salvini cancella tasse mentre altri parlano"
"Mentre altri parlano di tasse, Salvini le cancella. Lo stop al bollo per auto e moto fino a 80 kW è un risultato concreto e storico, ottenuto dalla Lega e da Matteo Salvini. Una misura che interessa milioni di veicoli e che lascia più soldi in tasca agli italiani, mantenendo la parola data: meno tasse, meno divieti per chi si muove su quattro e due ruote. Nonostante le follie europee, il Green Deal e gli attacchi quotidiani al portafoglio degli italiani di Ursula e compagni, la Lega dimostra come sempre che al governo si può fare la differenza per sostenere le esigenze reali di famiglie e imprese". Così la senatrice Tilde Minasi, vicepresidente vicario della Lega al Senato e capogruppo in commissione Trasporti.
Brutto: "Scelta governo Meloni cambia rapporto tra fisco e cittadini"
"Per anni il bollo auto è stato percepito dai cittadini come l'ennesimo appuntamento obbligatorio con il fisco, una spesa da mettere in conto ogni anno senza che a essa corrispondesse una reale percezione di beneficio. La scelta del governo Meloni di intervenire sul bollo auto segna un cambio di prospettiva nel rapporto tra fisco e cittadini: non soltanto chiedere, ma anche ridurre il peso della fiscalità e restituire risorse alle famiglie". Lo dichiara Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, commentando il provvedimento del Governo, che interessa le auto di piccola e media potenza e i motocicli, per una platea complessiva stimata in circa 14,5 milioni di veicoli. "È una misura - prosegue - che parla soprattutto alla quotidianità delle persone. L'automobile, per tantissime famiglie, non è un bene superfluo: è lo strumento con cui si raggiunge il posto di lavoro, si accompagnano i figli, si affrontano gli impegni familiari e si tengono insieme territori nei quali il trasporto pubblico non sempre riesce a garantire collegamenti adeguati. Ridurre il costo legato al possesso di un'auto significa quindi intervenire su una voce concreta del bilancio familiare. E il fatto che l'intervento riguardi una quota così ampia del parco circolante rende evidente la dimensione dell'operazione. C'è poi un principio politico che ritengo importante sottolineare: una politica fiscale seria non può consistere soltanto nell'introdurre nuove entrate. Deve saper individuare anche gli spazi per diminuire il peso dello Stato sui cittadini, soprattutto quando si interviene su costi che incidono sulla vita di tutti i giorni". "Come Fratelli d'Italia - conclude Brutto - continueremo a sostenere una linea fondata sulla responsabilità, sulla riduzione della pressione fiscale e sulla capacità di trasformare le risorse disponibili in benefici tangibili. Il provvedimento sul bollo manda un messaggio preciso: quando si governa con una visione, il rapporto di fiducia con il cittadino può rafforzarsi anche attraverso una tassa in meno".
Bruno e Scutellà: "Il Governo scopre oggi la proposta di Tridico, allora derisa come populista"
"Pasquale Tridico aveva ragione: abolire il bollo auto non era una proposta folle o populista, ma una misura concreta per alleggerire il peso fiscale sulle famiglie. Oggi lo riconosce, con i fatti, proprio quel centrodestra che aveva deriso e attaccato la sua proposta". Lo affermano il capogruppo di Tridico Presidente, Enzo Bruno, e la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, commentando l’annunciato approdo in Consiglio dei ministri dell’abolizione del bollo per le automobili di piccola e media potenza e per i motocicli.
"Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, la misura interesserà oltre il 70 per cento delle vetture in circolazione e complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli. Se sarà confermata e adeguatamente finanziata, non potremo che accoglierla positivamente. Il centrodestra, però, dovrebbe avere almeno l’onestà politica di riconoscere che Pasquale Tridico aveva visto giusto". "Quando, durante la campagna per le elezioni regionali, Pasquale Tridico propose di sospendere in Calabria il pagamento del bollo per i cittadini con un Isee fino a 25mila euro e per importi fino a 250 euro, il centrodestra reagì con scherno. Roberto Occhiuto bollò quella proposta come populista e la accostò alle promesse di “Cetto La Qualunque”. Tridico venne descritto come un visionario lontano dalla realtà, quasi un irresponsabile. Oggi è lo stesso centrodestra nazionale a rivendicare l’abolizione del bollo come una risposta concreta alle esigenze delle famiglie". La proposta avanzata da Tridico il 3 ottobre 2025 riguardava l’esenzione per le fasce economicamente più deboli ed era motivata anche dalle gravi carenze della Calabria in materia di strade, trasporti pubblici e collegamenti.
"Persino Giorgia Meloni, dal palco di Atreju, nel dicembre 2025, aveva ironizzato sulla proposta avanzata da Tridico. Oggi è proprio il suo Governo ad annunciare quella misura come una conquista e a presentarla come la cancellazione di una delle tasse più odiate dagli italiani. La coerenza imporrebbe almeno di riconoscere che quell’idea, allora ridicolizzata, era tutt’altro che folle". "Senza dimenticare che anche Occhiuto ha cambiato radicalmente posizione: in un’intervista rilasciata al Messaggero il 13 giugno 2026, lo stesso presidente della Regione ha indicato proprio la cancellazione del bollo auto come una misura capace di produrre un impatto significativo – rimarcano Bruno e Scutellà –. Una conversione tardiva, ma certamente indicativa della validità della proposta iniziale".
"Non rivendichiamo primogeniture per puro spirito di parte – proseguono i due capigruppo – ma pretendiamo rispetto per le proposte che mirano ad alleggerire il peso fiscale sulle famiglie. In Calabria l’automobile non è un lusso, ma spesso una necessità, soprattutto a causa delle carenze del trasporto pubblico e delle difficoltà dei collegamenti interni. Il presunto “folle visionario” Tridico lo aveva semplicemente compreso prima", concludono Bruno e Scutellà.
Conte (Fi) e Giordano (Nm): “Un’altra misura concreta che dà respiro alle famiglie”
"L’abolizione del bollo auto, annunciata in queste ore dal Governo, non è altro che un ulteriore provvedimento concreto, che va nella direzione di una progressiva riduzione della pressione fiscale e che interessa direttamente la vita quotidiana di milioni di italiani". Lo dichiarano Antonio Conte, vice segretario provinciale di Forza Italia Giovani Catanzaro, e Andrea Giordano, coordinatore provinciale di Noi Moderati Giovani Catanzaro, commentando la decisione assunta dal Governo guidato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"Si tratta di una misura, proseguono Conte e Giordano, che interviene su una tassa percepita da tempo dalle famiglie come un costo fisso legato al semplice possesso dell’automobile. È particolarmente significativo che questa misura arrivi dopo la proposta avanzata nei mesi scorsi dal presidente della Regione Calabria, il bravissimo Roberto Occhiuto, che aveva indicato proprio nell’abolizione del bollo auto una delle possibili misure simbolo per ridurre la pressione fiscale. Oggi la proposta trova una prima concreta applicazione a livello nazionale. Per noi giovani – sottolineano Conte e Giordano – è importante sostenere una politica che renda il rapporto tra cittadini e istituzioni più semplice e vicino. Aver ridotto una tassa significa lasciare più risorse nelle disponibilità delle famiglie, dei lavoratori e di chi ogni giorno utilizza l’automobile per andare al lavoro, per studiare o per accompagnare i propri figli a scuola. Questa decisione dimostra – concludono – che il centrodestra, diversamente da altre forze politiche, che non perdono mai tempo per parlare al vento, può tradurre in provvedimenti concreti gli impegni assunti sul fronte della riduzione della pressione fiscale, nonché un ulteriore passo verso una fiscalità più leggera e orientata alle esigenze dei cittadini, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle famiglie".
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