
"Nicola Gratteri è il nemico n° 1 per i mafiosi, ma un eroe nazionale per tutta la popolazione, che sogna di eliminarli". È solo un passaggio dell'intervista realizzata al procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, alla famosa rivista satirica francese "Charlie Hebdo".
Gratteri si sofferma sul potere della 'ndrangheta anche in Francia e in particolare in Costa azzurra e parla a lungo anche dell'operazione Rinascita Scott, il cui processo è in corso a Lamezia Terme. "Quando mi sono insediato al tribunale di Catanzaro nel 2016 - racconta al giornale francese, che subì un attentato il 7 gennaio 2015 che causò la morte di 12 persone - ho visto che c'erano molte inchieste infruttuose sulle famiglie mafiose in provincia di Vibo Valentia, e le ho messe insieme. Poi sono andato a Roma, perché un importante mafioso che era in carcere, Andrea Mantella, voleva vedermi. Prima abbiamo parlato degli otto omicidi che aveva commesso, e poi abbiamo parlato del resto. È iniziato così. All'inizio c'era solo un piccolo gruppo di fucilieri, poi 200 uomini hanno lavorato a queste indagini, e questo ha portato agli arresti di massa del 19 dicembre 2019".
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