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Lamezia Terme – Quarant’anni fa il delitto, alla Marinella, della cantante Graziella Franchini, conosciuta dal pubblico come “Lolita”. Un mistero del quale ci eravamo già occupati nell’edizione cartacea de Il Lametino 241 (qui l’articolo integrale). 

Era una domenica primaverile di fine aprile del 1986 quando, all’età di 36 anni, Graziella Franchini – nata a Castagnaro nel 1950 e cresciuta nell’area milanese – fu assassinata nella villetta in cui all’epoca viveva, nel complesso residenziale della Marinella a Lamezia Terme. Nel pieno della sua giovinezza, apprezzata dal pubblico, già a metà anni Settanta aveva calcato palchi importanti e partecipato a diversi festival canori di rilievo, arrivando anche a sognare Sanremo con il brano Innamorata io?, che però non fu ammesso alla finale. Dopo il 1973, la “Lolita” tanto amata dal pubblico finì progressivamente nel dimenticatoio, ma a Lamezia stava cercando di ricostruire la propria vita. Cantava a feste e sagre e aveva trovato anche l’amore.

Quel percorso si interruppe bruscamente la sera del 27 aprile 1986. La cantante avrebbe dovuto esibirsi a una festa a San Leonardo di Cutro, dove però non arrivò mai. I tentativi di contattarla risultarono vani. Il giorno seguente la tragica scoperta: il corpo senza vita della donna, tumefatto e con ferite da taglio, fu rinvenuto nel bagno della villetta da un amico.

Molte le ipotesi formulate nel tempo sulla dinamica dell’omicidio e sul movente. Le indagini si concentrarono anche sulla sua vita privata e portarono a un processo a carico di due donne. Tra uno scritto anonimo, testimonianze poi ritrattate, rilievi sulla scena del crimine e numerosi interrogativi rimasti senza risposta, si arrivò infine all’assoluzione. Graziella Franchini riposa nel cimitero di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. A distanza di quarant’anni, il delitto resta irrisolto e avvolto nel mistero. Di Lolita rimane il ricordo di una voce intensa e di una giovane artista che chi l’ha conosciuta continua a ricordare con affetto. Come il libro "Il mio domani nelle tue mani" (qui l'articolo) dedicato ai successi e misteri di Lolita. Anche in questi giorni, sui social, in molti hanno voluto omaggiarla, mantenendo viva la memoria della sua storia e il ricordo della sua potente voce.