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Maida – “Il turismo delle radici può rappresentare l’idea vincente per il rilancio in Calabria del turismo post-Covid e soprattutto per la destagionalizzazione del turismo stesso, obiettivo che la nostra regione cerca di raggiungere da diverso tempo”. È quanto si legge in una nota del presidente onorario, Salvatore Sposato ‘Maelbourn’, presidente Enrico Mazzone “Canada” e vicepresidente Innocenza Giannuzzi che, spiegano: “la peculiarità del turismo delle radici risiede nella sua capacità di combinare il fascino del viaggio con la curiosità verso le origini della propria famiglia. Al viaggiatore delle radici interessa visitare i luoghi, ma è pronto anche a conoscere la cultura, a vivere le tradizioni, ad assaggiare i prodotti tipici, ad ammirare i paesaggi. Il turismo delle radici non è dunque il turismo in senso generale a cui siamo abituati: occorrono figure specializzate nella gestione e organizzazione dei viaggiatori delle radici”. Casa Calabria International, partner del Master Internazionale in “Esperto in organizzazione e gestione del turismo delle radici”, ringrazia il professore Tullio Romita, direttore del Master, per il contributo tecnico e scientifico che sta dando all’iniziativa.

L’obiettivo è quello di promuovere la Calabria tramite i viaggiatori delle radici e il Comune di Maida, partner dell’iniziativa, ha ospitato giorno 4 novembre i viaggiatori delle radici di seconda e terza generazione giunti dal Nord Patagonia, il cui tour proseguirà verso Mammola (di cui sono originari), Marina di Gioiosa, Lorica, Pentone, San Marco Argentano. Proprio in quest’ultimo comune, tra l’altro, da poco è stato ospite Giovanni Maria De Vita, Consigliere d’Ambasciata della direzione Generale per gli Italiani all’Estero e Migratorie del Ministero italiano degli Affari Esteri, accompagnato dal Prof. Romita. E qui ha avuto modo di apprezzare la bellezza del borgo citato.

“La nostra regione – si legge ancora nella nota - è piena di splendi borghi: è opportuno ricordare che il “turismo delle radici” è una progettualità del Maeci. Una parte dei fondi del Pnrr sarà destinato al “turismo delle radici” per i connazionali all’estero che tornano in Italia. Così il sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, ha affermato in una recente dichiarazione dinanzi al Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese che, tra i progetti elencati, ha citato proprio l’avvio del primo master presso l’Università della Calabria dedicato alla formazione di operatori specializzati”. La Farnesina sta lavorando a una importante iniziativa da finanziare con il Pnrr, relativa al “turismo delle radici” e Della Vedova ha dichiarato: “l’obiettivo è il rilancio dell’industria turistica post pandemia e la creazione di un nuovo canale per rafforzare i legami con le nuove generazioni di italodiscendenti”. È su questo tema che Casa Calabria International, coadiuvata dal prof Romita, vuole puntare per il rilancio turistico della Calabria.

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