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Stefano-Veraldi-truglia.jpgAlex Truglia                                                                        Stefano Veraldi

Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota di Italia Unica in merito ad una nuova strategia basata sulla cooperazione al fine di rimuovere le cause del declino italiano a partire dalle realtà locali.

“Cooperare con chi è impegnato e vuole impegnarsi a rimuovere le cause del declino italiano, a partire dalle realtà locali, e fare assieme massa critica. 
E’ la nuova strategia di Italia Unica che apre a confronti a tutto campo sul territorio con movimenti, associazioni e altre forze sociali, per creare dal basso un soggetto politico nuovo.
 

Italia Unica il partito di Corrado Passera rappresentato nel capoluogo da Stefano Veraldi e Alex Truglia ha scelto la sua strategia Cooperare con chi è impegnato e vuole impegnarsi a rimuovere le cause del declino italiano, a partire dalle realtà locali, e fare assieme massa critica. 
E’ la nuova strategia di Italia Unica che apre a confronti a tutto campo sul territorio con movimenti, associazioni e altre forze sociali, per creare dal basso un soggetto politico nuovo. 


Italia Unica il partito di Corrado Passera rappresentato nel capoluogo da Stefano Veraldi  e Alex Truglia ha scelto la sua strategia per politica territoriale da qui alle prossime elezioni. 
Per costituire una forza capace di incidere al massimo sulle realtà politiche locali, ha deciso di intraprendere un percorso fatto di sistematici confronti con tutte le forze anche quelle che non possiedono una organizzazione nazionale ma sono presenti localmente (liste civiche, associazioni culturali, organizzazioni politiche frutto di particolari istanze o esperienze locali) per affiancarle e costituire assieme una forza d’urto maggiore, integrando in modo sinergico il lavoro di tutte le forze politiche e sociali di base con le quali stiamo dialogando da mesi. 
Questo confronto ha comunque alcune inderogabili pregiudiziali, etiche prima ancora che politiche: il rifiuto di farsi portatori di interessi di fatto compartecipi del sistema di potere attuale, il pragmatismo politico, la rinuncia alle barriere ideologiche, l’apertura agli altri senza preconcetti e pregiudiziali. 


E' partito quindi un percorso capillare che porterà e ha già portato Italia Unica, in ciascun comune d’Italia, a trovare punti d'incontro con realtà locali diverse luogo per luogo, e a fondere culture ed esperienze politiche e sociali. 

E’ un grande passo in avanti in termini di democrazia e di modo di fare politica, creando dal basso le premesse che porteranno a un nuovo partito capace di rappresentare gli interessi di chi vive esposto alla concorrenza e fuori dai privilegi clientelari con cui la casta politica ricatta la società civile. per politica territoriale da qui alle prossime elezioni. 
Per costituire una forza capace di incidere al massimo sulle realtà politiche locali, ha deciso di intraprendere un percorso fatto di sistematici confronti con tutte le forze anche quelle che non possiedono una organizzazione nazionale ma sono presenti localmente (liste civiche, associazioni culturali, organizzazioni politiche frutto di particolari istanze o esperienze locali) per affiancarle e costituire assieme una forza d’urto maggiore, integrando in modo sinergico il lavoro di tutte le forze politiche e sociali di base con le quali stiamo dialogando da mesi. 


Questo confronto ha comunque alcune inderogabili pregiudiziali, etiche prima ancora che politiche: il rifiuto di farsi portatori di interessi di fatto compartecipi del sistema di potere attuale, il pragmatismo politico, la rinuncia alle barriere ideologiche, l’apertura agli altri senza preconcetti e pregiudiziali. 
E' partito quindi un percorso capillare che porterà e ha già portato Italia Unica, in ciascun comune d’Italia, a trovare punti d'incontro con realtà locali diverse luogo per luogo, e a fondere culture ed esperienze politiche e sociali. 

E’ un grande passo in avanti in termini di democrazia e di modo di fare politica, creando dal basso le premesse che porteranno a un nuovo partito capace di rappresentare gli interessi di chi vive esposto alla concorrenza e fuori dai privilegi clientelari con cui la casta politica ricatta la società civile”.

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