
Gioia Tauro - Oggi in Calabria il Ministro dell’Interno Marco Minniti e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri hanno partecipato alle cerimonie di elevazione e inaugurazione dei Gruppi Carabinieri di Lamezia Terme e Gioia Tauro. I due provvedimenti ordinativi, che hanno elevato comandi già esistenti a Gruppi Carabinieri con relativo potenziamento in termini di uomini e mezzi e nuove e funzionali caserme, rientrano in una manovra finalizzata a rafforzare il dispositivo di controllo del territorio dell’Arma in una Regione ad alto indice di criminalità organizzata. La giornata si è aperta in mattinata con la cerimonia svolta a Lamezia. Nel primo pomeriggio analoga manifestazione si è svolta a Gioia Tauro, dove è stata intitolata la caserma all’Appuntato Stefano Condello e al Carabiniere Vincenzo Caruso, Medaglie d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, uccisi in un conflitto a fuoco con dei malviventi a Razzà di Taurianova il primo aprile 1977. Madrine della cerimonia le signore Elisabetta Condello e Lorena Lupo, rispettivamente figlia e nipote delle due medaglie d’oro.
Minniti: porto Gioia partita cruciale sicurezza
"Il porto di Gioia Tauro è la porta del Mediterraneo, un'infrastruttura che deve essere completamente controllata dallo Stato e non dalla 'ndrangheta". A dirlo è stato il ministro dell'Interno Marco Minniti, intervenendo, a Gioia Tauro, all'inaugurazione della caserma che ospiterà il nuovo Gruppo Carabinieri. "Qui - ha sottolineato il Ministro - c'è uno dei player più importanti della 'ndrangheta nel traffico degli stupefacenti e qui nello scalo portuale si gioca una partita cruciale per la sicurezza dell'Italia".


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