
Soveria Mannelli - La sala dell’Officina delle Culture ha ospitato il convegno dal titolo “La medicina sobria e rispettosa di un piccolo ospedale di montagna”, fortemente voluto dagli operatori del presidio ospedaliero di Soveria Mannelli, in particolare dalla dottoressa Anna Marotta, primario del reparto di Medicina generale e Cardiologia del locale nosocomio. Molti operatori del settore e tanti cittadini, non solo di Soveria Mannelli, hanno voluto essere presenti ad un evento che, come ha sottolineato anche Anna Marotta “è stato organizzato da tutta la struttura, per parlare del presente e del futuro della struttura, non per nostalgia del passato”.
Ha aperto i lavori il Direttore generale ASP Catanzaro, Giuseppe Perri: “la mia opera – ha detto Perri – da quando sono stato nominato, è offrire servizi migliori possibili ai cittadini e garantire che questi servizi continuino a sussistere. Del resto ci sono voluti ben 9 anni per dar vita all’atto aziendale e da qui deve partire la nostra mission. Non dobbiamo dimenticare che l’ospedale di Soveria si trova in zona disagiata e già avere strutture d’eccellenza quali pronto soccorso e dialisi, è motivo di vanto per l’intero comprensorio. In fondo – ha concluso – noi medici dobbiamo sempre pensare che ci troviamo di fronte persone in stato di debolezza seppur temporanea e quindi più fragili e vulnerabili”.
A Perri ha fatto eco il sindaco Leonardo Sirianni che ha dato testimonianza dei suoi oltre 30 anni di esperienza nel presidio che, ha detto: “deve fare da filtro quale ospedale periferico, al fine di evitare l’esodo di pazienti verso altre strutture, soprattutto estere; cosa questa inaccettabile, anche perché lItalia è al 12mo posto nella graduatoria della qualità e accessibilità delle cure e Soveria non deve essere da meno, ovviamente nel suo piccolo”.
Il Direttore sanitario P.O.U., Antonio Galluccio, ha tenuto a sottolineare che “quello di oggi, è la mia prima uscita pubblica dalla data della mia nomina alla direzione del Presidio unico (Soverato, Lamezia e Soveria Mannelli ndr), avvenuta appena nel luglio scorso. Penso – ha detto Galluccio – che la fiducia dei cittadini nel nostro istituto che comprende tre strutture estremamente importanti per la sanità calabrese, sia fondamentale, perché i primi a credere che non si finisca nel solito ridimensionamento dell’offerta dei servizi, devono essere loro. Noi possiamo solo impegnarci affinché sia garantito il mantenimento dei servizi essenziali”.

Ai dirigenti dell’Azienda sanitaria, sono seguiti gli interventi di alcuni esponenti politici. In particolare, la Senatrice Doris Lo Moro ha voluto parlare anche della propria “esperienza personale come utente del presidio soveritano, dove ho incontrato persone amiche, che mi hanno fatto sentire a casa. Proprio per questo clima così bello e familiare che si respira in luoghi come questi, la politica deve fare un passo avanti e non il contrario, cercando di creare continuità professionale all’interno del presidio - ha dichiarato la Senatrice - e in questo anche i medici devono essere protagonisti formando i colleghi più giovani, sì da poter lasciare loro il testimone evitando così che il loro lavoro sia fine a se stesso. Ciò è alla base di quella continuità che anima i cittadini che vogliono scongiurare la perdita dell’ospedale di Soveria Mannelli”.
Il Presidente dell’Ordine dei medici, Vincenzo Ciconte, si è rammaricato, invece, del fatto che “dopo la nostra proposta al Consiglio regionale, tre anni fa, ancora siamo lontani dal realizzare un’Azienda sanitaria regionale unica e purtroppo – ha detto Ciconte – l’essere commissariati da ben 8 anni non aiuta nello sviluppo e nella crescita della sanità calabrese, anzi spesso significa la fine di settori come il nostro”.
IL Consigliere regionale, Tonino Scalzo ha concluso gli interventi dei rappresentanti della politica calabrese, lodando “il grande lavoro dei colleghi Marotta e Bellieni, in particolare, che insieme al Direttore sanitario del presidio di Soveria, Tomasello, stanno alacremente cercando di innalzare la qualità dei servizi del centro montano. Noi, come regione Calabria, - ha proseguito Scalzo - stiamo lavorando per dare un’ulteriore spinta al settore e infatti in un incontro svoltosi ieri nella Cittadella regionale, si è ribadita la volontà di stanziare ben venti milioni di euro per la realizzazione, tra le altre cose, di un centro di traumatologia valevole per tutta la regione, dare avvio, al Centro oncologico regionale e potenziare le sale operatorie dell’ospedale di Lamezia. Perché questo territorio – ha concluso Scalzo – non è meno importante di altri come ad esempio Crotone o Vibo”.

Prima dei tre simposi medici, che costituivano il centro del convegno, la presentazione del primario Anna Marotta. “Purtroppo – ha detto la cardiologa – viviamo tempi imperfetti. Vi assicuro che lavorare qui non è facile e, rispetto ad altre strutture che hanno i mezzi, noi abbiamo dovuto sviluppare particolari capacità perché, soprattutto nei casi più gravi, abbiamo il dovere di mantenere in vita il paziente che arriva nel nostro pronto soccorso che in molti ci invidiano e vengono a visitare da altri centri, affinché possa raggiungere al più presto e con esito positivo i presidi più attrezzati. Questo convegno non è una celebrazione nostalgica – ha concluso la Marotta – ma il passato è passato, noi viviamo nel presente e dobbiamo parlare di questo e di ciò che ci aspetta domani”.
A.C.
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