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Nocera Terinese - In una lettera inviata al ministero dell'Ambiente, al presidente della Regione Calabria e - fra gli altri - ai commissari prefettizi del Comune, Gaspare Rocca (a nome del gruppo politico "Ripartiamo") propone la realizzazione di un nuovo depuratore nell'area di Campora San Giovanni. Nella nota Rocca riepiloga la storia del dell'impianto di Nocera, soffermandosi su tutte le criticità di carattere tecnico ed economico, "Non abbiamo alcun dubbio - si legge nella lettera - a ritenere questa tipologia di impianto fallimentare, non solo per Nocera, ma anche per i tanti Comuni costieri dissestati".

"Il caso di Nocera - prosegue - merita una menzione speciale perché è l’unico caso, probabilmente al mondo, in cui il Comune più piccolo ospita il Comune più grande relativamente alla depurazione. Perché immaginare il depuratore di Nocera al collasso e pensare a tutto il liquame che si riverserà nel fiume e di conseguenza nel mare, non è solo una constatazione realistica, ma una certezza assoluta. Negli ultimi anni sono stati spesi, come anzidetto, milioni di euro, sia da parte della Regione Calabria che dei Comuni, per mettere a regime questo impianto".

"Sarebbe opportuno - da qui la proposta del gruppo politico - da parte della Regione Calabria, affrontare una spesa cospicua ora, per salvaguardare i bilanci comunali, ma anche quelli regionali, visti i salassi della UE che ogni anno vengono addebitati alla Regione Calabria proprio per la mancata risoluzione di questo drammatico problema della depurazione. La nostra proposta è la realizzazione di un nuovo impianto, in prossimità di Campora San Giovanni, lato sud, in modo tale da intercettare la linea proveniente da Amantea e depurarne il liquame in essa contenuta o, in alternativa, il ripristino e potenziamento del vecchio depuratore di Amantea invertendo il flusso delle stazioni di sollevamento da sud a nord. Questo permetterebbe una serie di vantaggi per tutti i Comuni".

"Il nostro augurio - affermano infine - è che l’impegno indirizzato alla risoluzione definitiva della problematica “depurazione” venga preso in seria considerazione. Ne ricaverebbero giovamento non solo l’ambiente ma anche le casse comunali di tutti e tre i Comuni consorziati e della stessa Regione Calabria. Se così non fosse, la popolazione tutta è intenzionata seriamente a manifestare per tutelare il proprio territorio e anche salvaguardare gli equilibri di bilancio del proprio Comune che, altrimenti, si tramuterebbe in un salasso ancora più esoso rispetto a quello già gravoso in atto".

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