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Cosenza – Si potrebbe pensare alla Silicon Valley ma in realtà è proprio Cosenza. Investimenti per la ricerca scientifica, valorizzazione del capitale umano e assunzioni. Tutto questo proprio nella sede cosentina del colosso delle telecomunicazioni giapponese NTT DATA. Il Gruppo nipponico ha infatti tre centri mondiali per la ricerca e lo sviluppo. Oltre a Tokyo e a Palo Alto, un’altra realtà significativa è nella città Bruzia, al Sud, dove le difficoltà economiche solitamente sono sempre maggiori.

A descriverne l’importante realtà presente, un articolo a firma di Gianluca Brigatti pubblicato oggi su Repubblica.it che fa soprattutto riferimento all’incremento delle assunzioni proprio nella sede del sud Italia.

“Dal 2014 al 2017 (dati NTT) – è precisato - sono stati assunti oltre mille professionisti e la millesima assunta, per il reparto Cybersecurity, è una donna. E donne sono il 30% della nuova forza lavoro, impegnate anche in lavori ad alto "tasso tecnologico". "Continuiamo a investire nella valorizzazione dei talenti femminili in azienda con l'obiettivo di aumentare la quota di donne che lavorano nel settore dell'innovazione tecnologica", dice l'ad Walter Ruffinoni.

Per quanto riguarda i dati sulla provenienza universitaria dei neoassunti, il Meridione è ancora protagonista. Negli ultimi tre anni, il 45% dei nuovi lavoratori arriva da atenei del Sud (soprattutto dall'Università della Calabria e dalla Federico II), il 33% dal Centro e il 18% dal Nord”.

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