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Lamezia Terme - Si è aperto con una poesia di Alda Merini, “Quelle come noi ”, recitata dalla giornalista Maria Scaramuzzino l’incontro dedicato alle donne che si è tenuto nella sede Pd Primerano alla vigilia dell’otto marzo, un incontro per ricordare i 70 anni dalla conquista del diritto di voto nel ’46, e tutte le altre conquiste politiche e sociali della donna,  raccolte nell’ intervento dalla consigliera Mariolina Tropea : la cancellazione dell’adulterio femminile come reato nel ’68, le battaglie sul divorzio e sull’aborto, la riforma del diritto di famiglia nel ’75 che sancisce la parità fra i coniugi, poi la cancellazione del delitto d’onore nell’ ’81, la violenza sessuale come reato contro la persona nel ‘96 e i tanti altri piccoli e grandi passi avanti fatti fino ad oggi. La storia di lotte e associazionismo, esposta dall’editrice Anna Maria Persico, è estremamente lunga e composita, anche in Calabria : va dalle lotte contadine, in cui le donne ebbero notevole peso, alla costituzione dell’Udi e della Fidapa, fino agli anni del femminismo vero e proprio e della creazione nel ’92 della Biblioteca delle donne coordinata da Rosa Tavella e già dedita agli studi di genere.

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Ma la strada sembra ancora lunga, e a parlarne è la docente Maria Antonietta De Fazio che si è occupata del tema della violenza di genere per la quale l’Italia è ai primi posti in Europa. Un reato ancora poco denunciato, perché il 76% delle violenze si consumano proprio fra le mura domestiche e il 36% delle vittime le considerano “un fatto normale”. Eppure si tratta della prima causa di morte delle donne fra i 16 e i 44 anni. Parte da qui una serie di testimonianze provenienti dal mondo della scuola e del lavoro: Maria Teresa Luciano che ha condiviso una poesia di Madre Teresa di Calcutta, l’insegnante Saveria Sesto che con le sue allieve ha raccontato la storia di Rosalind Franklin - il cui lavoro scientifico, del tutto misconosciuto, è alla base della scoperta della struttura del DNA -,  la studentessa universitaria Anastasia Curcio, la pediatra Francesca Graziano, l’imprenditrice agricola Innocenza Giannuzzi, il sindaco di Decollatura Annamaria Cardamone, la stessa Rosa Tavella.  A conclusione, l’intervento la senatrice Doris Lo Moro che ha portato le sue esperienze di parlamentare, in particolare quella relativa alla Legge per il riequilibrio di genere all’interno del Parlamento Europeo, approvata anche grazie a una sua forte determinazione quando ne era stato chiesto il rinvio, nonostante la vicinanza delle elezioni europee. Parlando di un  momento in cui è importante che siano le stesse donne a raccontare la loro storia la Lo Moro sottolinea : “Non si tratta di rivendicare percorsi individuali ma collettivi.”

Giulia De Sensi

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