
Lamezia Terme, 4 marzo - E’ entrata in vigore lo scorso 16 febbraio 2013 la legge 10/2013. Di cosa stiamo parlando? Della legge sulle “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”. In particolare l’articolo n. 7 della nuova legge riporta le “disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”. In tali disposizioni si definiscono inoltre anche i criteri per identificare un albero monumentale, rendendoli univoci ed omogenei su tutto il territorio nazionale. Entro sei mesi dall’entrata in vigore, i comuni devono per legge identificare principi e criteri per il censimento degli alberi monumentali nel proprio territorio alla Regione, la quale, a sua volta, entro i successivi sei mesi (quindi più o meno entro febbraio del prossimo anno), redige l’elenco regionale e lo trasmette al Corpo Forestale dello Stato (CFS). Per le Regioni afflitte da “persistente inerzia” il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali potrà attivare poteri sostitutivi.

Probabilmente, se fosse entrata prima in vigore la legge 10/2013 avremmo risparmiato dal taglio e dalle cesoie diversi alberi tra cui quelli della villa comunale in piazza Mazzini (già d’Armi). Proprio in quest’ultimo punto della città, da diversi mesi, si stanno portando avanti i lavori di riqualificazione che, però, non hanno risparmiato gli alberi. Già nei mesi passati il comitato Piazza d’Armi si era mobilitato a difesa degli alberi presenti nella storica piazza ma dal Comune avevano assicurato che i tagli avrebbero riguardato solo gli alberi irrimediabilmente compromessi mentre, per quelli che non potevano trovare collocazione nel nuovo assetto urbanistico della piazza, sarebbero stati collocati altrove. Ora però diversi alberi di quelli rimasti appaiono spogli e desolati. L’auspicio è che la piazza e la villa comunale, nonostante il nuovo assetto più moderno rispetto a quello del passato, possa comunque tornare ad essere un polmone verde al centro della città.



Prima dei lavori (foto in basso)
La villa comunale di piazza Mazzini, già d'Armi, prima dei lavori
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