
Lamezia Terme, 31 gennaio - Mentre è di questi giorni la notizia che l'aeroporto di Lamezia Terme rientra quale nodo strategico rispetto agli altri scali calabresi nel nuovo Piano nazionale proposto da Enac e approvato nei giorni scorsi dal ministro Corrado Passera, ecco che arriva la presa di posizione del sindacato Usb che proclama lo sciopero dei lavoratori aeroportuali per il prossimo 7 febbraio. Da tempo, questo sindacato, rivendica chiarezza alla società di gestione dell'aeroporto lametino ed ora sembra arrivata la rottura. Riportiamo qui i punti fondamentali che hanno portato per Usb alla proclamazione dello sciopero di 4 ore dei dipendenti aeroportuali.
"Da mesi USB Lavoro Privato – Settore Aereo, sta provando ad avere un confronto con la Sacal su temi importanti sia per i lavoratori che per la stessa azienda, quali:il passivo in bilancio di due milioni di euro; l’entrata di nuove società di handling in concorrenza con Sacal, con il superamento dei due milioni di passeggeri annui, cosa notoria, eppure questa dirigenza sembra non essersi posta il problema che rischia concretamente di creare ricadute occupazionali, sia per il personale a tempo determinato che indeterminato; la mancanza di un Piano industriale per programmare lo sviluppo dell’azienda; la non osservanza delle normative e delle regolamentazione, in merito all’eccessivo utilizzo dei contratti a termine; la mancata istituzione della piattaforma sul contratto integrativo di II° Liv.; la definizione del regolamento sulle progressioni, sulle assunzioni e sulla mancanza di trasparenza dei criteri; la disapplicazione generalizzata di Leggi e CCNL". Secondo Usb "la Sacal si è limitata a dire che non riconosce USB quale interlocutore e venendo, per questo motivo giustamente ripresa dalla Commissione nazionale Scioperi".
Insomma, sembra proprio che l'aeroporto di Lamezia debba rimanere sulla scena locale e nazionale ancora per un bel po', oscillando tra notizie confortanti come quella che vuole lo scalo lametino strategico rispetto agli altri scali calabresi, ma subendo a livello interno diversi attriti sempre in attesa che il Cda nomini un nuovo presidente e direttivo.
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