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Lamezia Terme - “Le agricole” è uno dei cinque cortometraggi che compongono il documentario ‘Nuove Terre’ di Francesca Comencini e Fabio Pellarin, che sono stati realizzati grazie ad un finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a valere sul bando per progetti connessi alle finalità di EXPO 2015. “Le agricole”, sono le donne protagoniste di un episodio del film che lavorano dal 2008 un pezzo di terra a Lamezia Terme sequestrato alla malavita oggetto, questa estate, di un attentato che ha mandato in rovina le serre. ‘Nuove Terre’, oggi, si è aggiudicato il premio Bandiera Verde Agricinema promosso dalla Cia-Agricoltori Italiani.

VIDEO PROMO “LE AGRICOLE”


“Uno che è 'malato di psichiatria' lavorando la terra diventa sano" perché "il contatto con le persone, con la natura, con la vita reale è riabilitativo”. Raccontano ‘Le Agricole’ che fanno parte del più ampio e articolato ‘Progetto Sud’, che da quasi quarant’anni opera a Lamezia Terme fondato da don Giacomo Panizza. L’episodio racconta di un’analfabeta che assume come lavorante una rom, contadine su un pezzo di terra a Lamezia Terme sequestrato alla malavita.

Don Franco, fondatore della comunità di Capodarco dichiara: "Con la terra si riconquista coscienza di se stessi e del valore del proprio lavoro". Cinque cortometraggi a tema agricoltura sociale per raccontare il lavoro nei campi come modalità di inclusione delle persone più svantaggiate, presentati ieri, 10 novembre, presso la confederazione agricola.

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"L'agricoltura ci insegna a non avere pregiudizi e nel lavoro nei campi c'è il riscatto e il passaggio della vita" dicono i giovani protagonisti. "Nostro ruolo - ha detto il presidente della Cia Dino Scanavino - è organizzare un'impresa agricola attiva nel sociale per renderla sostenibile. Dietro, al fianco, davanti l'agricoltura sociale ci vogliono gli agricoltori professionali. Nel bel film premiato è sempre inverno, c'è sempre fango, e questo da' il senso della precarietà del far impresa in questo settore. Ma l'abilità degli agricoltori sta nella capacità di essere diversi e questi percorsi di inclusione del diverso, del disagio, delineano un percorso di crescita sociale complessiva. Basta far tesoro di una lezione d'economia data dalla calabrese Angela che, senza studi perché nei campi già a sette anni, spiega che 'i pomodori del supermercato a 0,59 al Kg sono buoni ma i nostri sono un'altra storia. Li vendiamo ora a un euro al Kg perché la gente non lo capisce ma quando capiranno la differenza potremmo venderli anche a due euro'''.

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