
Lamezia Terme, 9 luglio - Si continua a bruciare all'ingresso del campo rom di Scordovillo. Alcune foto che pubblichiamo qui di seguito testimoniano la ripresa. Dopo una breve fase di pausa dai roghi dovuta all'ordinanza di sgombero della Procura, e non ancora terminata, dello scorso anno ecco che ci risiamo come e più di prima.

Gli incendi dei giorni scorsi ne erano stati la dimostrazione più evidente. Ora, ci sono le prove testimoniate dalle carcasse di auto disposte in fila ed ancora fumanti all'ingresso del campo. Carcasse d'auto che nessuno ha reclamato e che possono rivelarsi preziose per il rame lavorato e rivenduto dai cittadini di etnia rom. Da qui, l'idea dell'incendio.

In fiamme anche altro materiale sparso lungo il percorso di accesso al campo, tra cui anche un distributore di una nota marca americana di bevande. Svuotato del rame presente all'interno, per poi essere in parte dato anche esso alle fiamme. All'interno del casello ferroviario, spesso al centro d'incendi, si trovano due macchine date alle fiamme. Una situazione problematica, ormai cronicizzata, cui l'Amministrazione comunale dovrà dare soluzione in attuazione dell'ordinanza di sgombero della Procura che, di certo, non può considerarsi dilatata all'infinito, ma dovrà avere una data di fine non più procrastinabile nei meandri dell'incertezza.

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