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Lamezia Terme - L'apolc Op Società Cooperativa Olivicola Calabrase attraverso il proprio presidente Antonio Campisano ha inviato una richiesta di incontro all’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, per affrontare la grave crisi che sta colpendo il mercato oleario. Nel documento viene evidenziata la necessità di avviare con urgenza un confronto istituzionale finalizzato a individuare soluzioni concrete a sostegno del comparto olivicolo.

"Un paradosso insostenibile sta mettendo in ginocchio l’olivicoltura italiana e, in particolare, il cuore produttivo della Piana di Lamezia Terme. A fronte di una campagna olearia che ha registrato una significativa ripresa dei volumi di raccolta in Calabria, il comparto si trova oggi a fare i conti con un blocco totale della domanda: la filiera dell’imbottigliamento, del confezionamento e della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ha di fatto smesso di ordinare olio italiano". A lanciare l'allarme è l'Apolc (Associazione Produttori Olivicoli Calabresi).
 
"Le grandi centrali d'acquisto e l'industria del confezionamento - prrecisano - stanno riducendo drasticamente l'acquisto di prodotto 100% nazionale, preferendo attingere a scorte residue o orientarsi massicciamente verso oli comunitari ed esteri a basso costo. Questa netta contrazione della richiesta sta provocando una pressione insostenibile al ribasso dei prezzi all'origine, lasciando i produttori e i frantoi locali con i magazzini pieni, senza liquidità e impossibilitati a vendere. Un cortocircuito commerciale che colpisce duramente il territorio lametino, area da sempre trainante per l'economia agricola calabrese. I produttori si trovano schiacciati in una morsa: da un lato i costi di produzione (energia, carburanti e manodopera) rimangono altissimi, dall’altro l'assenza di acquirenti sul mercato interno congela le contrattazioni e svaluta l'eccellenza locale".

Per arginare questo drammatico stallo, il Presidente di Apolc, Antonio Campisano, ha formalizzato una richiesta urgente rivolta direttamente all'Onorevole Ministro dell'Agricoltura e all'Onorevole Assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo. L'appello del Presidente di Apolc, Antonio Campisano: "Siamo davanti a una crisis di mercato che rischia di cancellare l'olivicoltura di qualità dal nostro Paese. I consumatori, disorientati dai rincari degli scorsi anni, hanno ridotto gli acquisti, e la filiera commerciale ha risposto voltando le spalle al prodotto nazionale. Tenuto conto che il mercato dell'olio è in una profonda crisi, si rende indispensabile un incontro urgente per l'esame di tale problematica. Chiediamo all'Onorevole Ministro all'Agricoltura la convocazione immediata del tavolo della filiera olivicola, che riunisca organizzazioni di produttori olivicoli, confezionatori e soggetti della distribuzione, per trovare soluzioni concrete a questa grave situazione. Atteso il momento politico ed economico critico, auspichiamo un sollecito riscontro".

"Gli obiettivi prioritari che Apolc intende portare al Tavolo Tecnico sono chiari: Sbloccare la domanda interna attraverso accordi di filiera stringenti che garantiscano il ritiro dell'olio nazionale a prezzi dignitosi e remunerativi per i produttori. Campagne straordinarie di promozione e tutela della tracciabilità dell'Evo italiano contro le dinamiche speculative del basso costo. Misure di sostegno straordinarie alla liquidità per le aziende agricole e i frantoi della Piana di Lamezia e dell'intero territorio calabrese che oggi si trovano con la produzione bloccata nei silos. Il comparto olivicolo non chiede assistenzialismo, ma la difesa di un patrimonio economico, occupazionale e identitario che rischia un collasso strutturale senza ritorno".
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