
Lamezia Terme - Pronta l’ordinanza comunale per la prevenzione degli incendi boschivi e rurali sul territorio cittadino per l’estate 2026. Il provvedimento, firmato dal sindaco Mario Murone in qualità di autorità territoriale di Protezione Civile, entrerà in vigore dal 15 giugno al 15 ottobre 2026 e introduce una serie di divieti, obblighi e sanzioni per contrastare il rischio incendi durante la stagione estiva.
L’ordinanza è stata elaborata sulla base del Piano regionale per la prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi approvato dalla Regione Calabria e della normativa nazionale e regionale in materia di protezione civile e tutela ambientale. Il Comune richiama l’attenzione sull’elevato rischio derivante dalle alte temperature e dallo stato di abbandono di terreni incolti e aree invase da sterpaglie e vegetazione secca, fattori che aumentano il pericolo di roghi e mettono a rischio l’incolumità pubblica.
Nel periodo di massima pericolosità sarà vietato, in prossimità di boschi, terreni agricoli e cespugliati, accendere fuochi all’aperto, utilizzare apparecchi a fiamma libera o strumenti elettrici che producano scintille, usare motori o inceneritori che possano generare brace e parcheggiare automobili con marmitte a contatto con erba secca. Vietati anche l’abbandono di rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive, l’accensione di fuochi sugli arenili e nelle fasce dunali, l’abbruciamento di stoppie e residui vegetali, il fumo nei boschi e lungo i sentieri, il lancio di mozziconi di sigarette dai veicoli e l’utilizzo di fuochi d’artificio in aree boscate.
L’ordinanza impone inoltre ai proprietari di terreni agricoli, aree verdi urbane, villette, cantieri, strutture turistiche e attività commerciali con spazi esterni di provvedere alla pulizia delle aree di pertinenza mediante la rimozione di sterpaglie, cespugli, rifiuti e vegetazione infestante. Previsto anche il taglio di siepi e rami sporgenti sulle strade e la creazione di fasce di rispetto larghe almeno dieci metri in prossimità di strade, ferrovie, fabbricati e impianti agricoli. Tutti gli interventi dovranno essere eseguiti entro e non oltre il 14 giugno 2026 e mantenuti per l’intero periodo estivo.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative che vanno da 50 a 300 euro per il mancato diserbo di aree incolte, oltre alle multe previste dal Codice della Strada per i terreni confinanti con strade pubbliche. Le pene diventano particolarmente severe in caso di incendio provocato da comportamenti vietati: la sanzione amministrativa potrà infatti variare da un minimo di 5mila fino a 50mila euro, oltre alla denuncia all’Autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale. L’amministrazione comunale ricorda inoltre che ogni cittadino ha l’obbligo di collaborare in caso di incendio e invita la popolazione a segnalare tempestivamente eventuali roghi o situazioni di pericolo ai numeri di emergenza 112 e 1515, al Corpo di Polizia Locale o ai Carabinieri Forestali.
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