
Lamezia Terme - Una protesta è in corso da questa mattina alla mini-rotatoria su via del Progresso, all'incrocio con via Fortunato e via dei Ciclamini. Gli esponenti del Comitato Progresso 2010, che si battono per l'ampliamento della rotatoria esistente con l'utilizzo dell'esproprio delle aree adiacenti, hanno bloccato la strada creando disagi alla cricolazione ed impendendo agli operai della ditta incaricata di chiudere con blocchi in cemento la strada. Ciò che gli esponenti del Comitato temono è che, nonostante le rassicurazioni avute dal Comune nei giorni scorsi, si ripristini lo spartitraffico che esisteva prima della riapertura avvenuta un anno fa. I vigili urbani, intervenuti sul posto, hanno deviato il traffico con percorsi alternativi, a monte e a valle (rotatoria via Scarpino) della protesta isolando, di fatto, la zona. Resta da capire chi avrà ragione. Di recente dal Comune avevano fatto dietrofront assicurando che non sarebbe stato più realizzato uno spartitraffico in attesa del pronunciamento del consiglio comunale e si sarebbe, probabilmente, tentata la via dell'esproprio con conseguente allargamento della rotatoria medesima. Una soluzione accolta positivamente nei giorni scorsi da parte del Comitato ma che, questa mattina, sembra sia stata rimessa in discussione con l'arrivo delle ruspe e dei blocchi di cemento.
Le ragioni dell'una e dell'altra parte
Durante la manifestazione di protesta abbiamo raccolto le ragioni dell’una e l’altra parte per capire quali siano le loro posizioni. Un rappresentante del Comitato Progresso 2010, il signor Romeo De Vito, ci ha spiegato che è da un mese che la ditta incaricata tenta ogni mattina di cominciare i lavori e i cittadini che fanno parte del Comitato fanno resistenza perché “non conoscono il motivo che ha spinto l’Amministrazione a voler chiudere la rotatoria”. Secondo il rappresentante “c’è un terreno comunale adiacente alla strada del quale il Comune dovrebbe riappropriarsi. Questa decisione – aggiunge - era stata già stabilita a settembre ed erano stati dati altri venti giorni di tempo affinché il Comune provvedesse alla riappropriazione ma nulla è stato fatto”. Il Comitato, inoltre, ha spiegato anche di aver presentato un esposto in Procura per la questione della riappropriazione del terreno, non ricevendo alcuna risposta.
I cittadini che stamattina protestavano spiegano di voler conoscere i motivi che spingono l’Amministrazione ad optare per la chiusura della rotatoria, chiarendo di aver presentato espressa richiesta affinché questa potesse essere, invece, ampliata e messa in sicurezza. “Avevamo presentato anche un progetto alternativo che, però, non è stato preso in considerazione. Inoltre, - aggiungono – due residenti, proprietari dei terreni adiacenti via Fortunato hanno dato la disponibilità per l’esproprio di una parte dei loro terreni affinché si potesse ampliare e realizzare la rotatoria. L’amministrazione – conclude il rappresentante del Comitato – non ha più scuse e non può sottovalutare questo problema perché per questa rotatoria hanno firmato ben 6000 cittadini”:
Da parte del Comune, invece, abbiamo interpellato il geometra Mercuri che era presente sul posto durante il sit in di protesta: “Questa rotatoria era stata predisposta come provvisoria e sperimentale, - spiega – quindi dopo un anno, proprio perché sperimentale e provvisoria, ne era stata disposta la chiusura con l’ordinanza n.354 firmata e disposta dall’allora dirigente, l’architetto Iovene. Avevamo già tentato di chiuderla a dicembre ma anche in quell’occasione i cittadini avevano protestato e quindi da parte dell’Amministrazione ci era stato detto di aspettare. Ora carte alla mano, dobbiamo ottemperare all’ordinanza. L’Amministrazione, inoltre, ha dato mandato, attraverso una delibera, all’ufficio Nuove Programmazioni affinché provvedesse ad eseguire uno studio di fattibilità sulla rotatoria e ora si sta aspettando i risultati tecnici in merito”.






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