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Lamezia Terme - Riceviamo e Pubblichiamo la nota dell’associazione Progresso 2010 Difendiamo il Territorio, che richiama l'attenzione sul problema dell'incrocio di via del Progresso.

“Ricorre il sesto anniversario della prima grande manifestazione di protesta che, in coincidenza con la festa dei Santi e la ricorrenza dei Defunti, mobilitò gli abitanti del Quartiere sud-est con una massiccia presenza all’incrocio della Via del Progresso con via G. Fortunato e via dei Ciclamini, chiuso senza alcuna motivazione. Furono distribuiti 12.000 opuscoli  e furono raccolte numerosissime adesioni dei conducenti dei veicoli, soprattutto quelli, arrabbiatissimi, che nella ricorrenza del 2 novembre si recano al cimitero ed  ancora oggi si vedono costretti a subire l’assurda ed autoritaria imposizione comunale... Abbiamo ora preso i primi contatti con  la nuova Amministrazione, nelle persone dell’Assessore ai LL.PP. Cardamone e della Dirigente dell’Area  Dott.ssa Belvedere,  ed abbiamo ricevuto, oltre alle rassicurazioni di rito che non si negano a nessuno, confuse valutazioni sul progetto di riapertura dell’incrocio,  con  l’impegno per un nuovo incontro ai primi di settembre. Non abbiamo chiesto però di quale anno, né la Dirigente, successivamente  sollecitata, ci ha fornito risposta. Abbiamo quindi parlato con  il Sindaco Avv. Paolo Mascaro  ricevendo ancora  rassicurazioni. Noi speriamo  che  il dichiarato impegno al rispetto della legalità, più volte rimarcato, cambi veramente qualcosa rispetto al passato, ma vorremmo sottoporre all’attenzione del Sig. Sindaco le stranezze che si verificano ogni qualvolta nasce  qualche spiraglio che fa intravedere  la soluzione del problema; compresa quella recente dell’appuntamento dimenticato.

La prima. Tutti ricordano quando nell’anno 2013, dopo pressanti segnalazioni, il Comando Polizia Municipale accertò una infrazione alle norme del Codice della Strada, concernente un passo carrabile irregolare ed abusivo la cui permanenza è di ostacolo alla riapertura dell’incrocio. Accadde che, invece della  contestazione  immediata della infrazione, si escogitò  uno svicolamento con il controllo generalizzato su tutti i passi carrabili di Via del Progresso che si è protratto per oltre due anni, in barba all’art. 200 del Codice della Strada.

La seconda. Arrivata dopo due anni  la contestazione (a seguito di segnalazione alla Autorità giudiziaria delle palesi omissioni)  essendo stato presentato dai verbalizzati un ricorso al Giudice di Pace, questi aveva fissato  una immediata udienza per il 26 di giugno. Ma l’Amministrazione, nonostante regolare notifica, non si è presentata, causando un rinvio della causa alla data del 23 novembre e facendo una figura meschina con la Prefettura la quale, non informata del ricorso, aveva emesso una Ordinanza di sgombero dell’area.

E’ legittimo chiedere se le stranezze sono fortuite o sono sintomo di qualcosa di molto grave che delineano una preoccupante continuità tra la prima Consiliatura e l’inizio della seconda? Gradiremmo ricevere risposta dagli amministratori  e  dalle Aree interessate, LL.PP. Legale e Polizia Municipale, ed indicate le eventuali responsabilità. Ricordiamo che l’Associazione Progresso 2010 Difendiamo il Territorio  è costituita  a norma di legge  ed  è   regolarmente registrata; è nata per volontà di una comunità di cittadini che l’hanno creata  per difendere un interesse diffuso del territorio, ed in tale veste è stata formalmente ammessa ad intervenire negli atti concernenti la Via del Progresso e si costituirà nei giudizi che la  Magistratura riterrà di aprire".

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