
Lamezia Terme, 6 ottobre - L’Amministrazione comunale di Lamezia Terme e l’Aterp della provincia di Catanzaro, in adesione ai contenuti della Legge n.134/2012, conosciuta come Decreto Legge “Crescita” recante “misure urgenti per la crescita del Paese” e che prevede il finanziamento di opere all’interno in un “Piano nazionale per le città”che riguardino la riqualificazione di aree urbane degradate, la riduzione di fenomeni di tensione abitativa, marginalizzazione degrado sociale, hanno raggiunto una intesa che consentirà la presentazione di più progetti che interesseranno gli insediamenti di edilizia residenziale pubblica non completati nel quartiere Savutano di Lamezia Terme. Obiettivo comune è quello di procedere al completamento degli insediamenti ed alla loro riqualificazione energetico-ambientale e la sistemazione delle aree esterne, di riconversione di alcuni locali anche comunali. Un apposito Comitato di Sorveglianza, in caso di ammissione del progetto e senza alcun onere finanziario, verificherà la migliore realizzazione del progetto.
“Esprimo una soddisfazione non formale per la positiva collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme – ha detto il Direttore Generale dell’Aterp della provincia di Catanzaro Gianfranco Colosimo – con la quale abbiamo saputo cogliere la preziosa opportunità che il Governo ha messo in campo con il “Piano nazionale per le Città” e che consente di poter accedere a finanziamenti che tornano utili alla riqualificazione delle armature urbane laddove degrado e condizioni di particolare marginalizzazione obbligano ad una decisa azione in termini di riqualificazione,strada obbligata per ridurre disagio sociale in realtà spesso,purtroppo, bacino preferito della criminalità organizzata. In questi anni - ha poi specificato - non ho mai fatto mancare la mia voce per sollecitare, e continuerò a farlo con determinazione e sempre più crescente consapevolezza, opportuni ed indispensabili finanziamenti per aiutare quelle realtà urbane dentro le quali è doveroso operare interventi di poderosa rimozione del degrado urbano,ambientale e conseguentemente,sociale per sostenere ogni sforzo che le Amministrazioni locali compiono per “bonificare” ambiti urbani che,diversamente, sono lasciati in mano alla criminalità organizzata e che non possono essere affrontati esclusivamente dalle pur efficaci azioni repressive delle Forze di Polizia”.
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