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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 5 dicembre - "In riferimento all’agitazione proclamata dai dipendenti di questa Azienda ed alle dichiarazioni dagli stessi rese alla stampa, la A. Foderaro Autoservizi ritiene opportuno, al fine di una corretta informazione, chiarire quanto di seguito. 1)Lo stato di agitazione e lo sciopero proclamato dai lavoratori organizzati dal sindacato FAISA-CISAL è illegittimo in quanto portato avanti in violazione delle norme sulla regolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici. In tal proposito si chiarisce che di tanto è stata interessata sia la Commissione Nazionale di garanzia che la Prefettura di Catanzaro dai quali si attende un intervento risolutivo nel pieno rispetto della legge; 2) I lavoratori e i loro rappresentanti sindacali ben sanno, dal momento che la procedura è stata aperta sin dallo scorso ottobre e si è svolta con diversi incontri ufficiali, che l’Azienda non può più prescindere ed evitare il licenziamento del personale-autisti in esubero (8 unità su 28), a causa della ristrutturazione di alcuni servizi che a fronte della generale crisi economica e di quella particolare del settore, hanno imposto la soppressione di alcune corse. E’ evidente che se non si effettuano più le corse, non si può continuare a mantenere il personale che vi era addetto; 3) Sanno bene altresì che l’Azienda non può ricorrere più alla Cassa Integrazione in deroga, dal momento che la stessa, in primo luogo, non è più consentita dalla normativa in vigore dopo la c.d. “riforma Fornero; 4) Inoltre la stessa misura non garantirebbe la realizzazione della primaria condizione di ammissibilità che risiede nella possibilità che l’Azienda riprenda, a conclusione del periodo di cassa Integrazione in deroga, la sua normale attività senza più problemi di natura economica. Allo stato la crisi aziendale è strutturale e necessita, anche per salvaguardare le rimanenti attività dell’intero Gruppo Foderaro e i relativi posti di lavoro (oltre 40 unità), di interventi definitivi del tipo di quelli già adottati; 5) Non va nemmeno trascurato che le recenti modifiche al regime della cassa integrazione, ove applicabili, finirebbero per penalizzare gli stessi lavoratori indiscriminatamente e l’Azienda il cui risparmio effettivo sarebbe inadeguato alle necessità; 6) Non risponde a verità l’affermazione che la Regione abbia avviato una procedura in Commissione Tripartita per la concessione della cassa integrazione: la riunione aveva come unico oggetto la definizione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare; la regione non ha nessuna competenza né titolo a proporre “procedure” che peraltro non sono previste da alcuna norma; nè potrebbe seriamente essere presa in considerazione alcuna ipotesi di cassa integrazione in mancanza di una previsione in tale senso della legge che allo stato, come si è detto, non la consente; 7) Del resto l’insufficienza della cassa integrazione rispetto alle esigenze aziendali è conclamata dal fatto che essa è stata applicata, proprio nel tentativo di evitare il ricorso alla riduzione del personale, per ben tre anni consecutivi e non solo le problematiche economiche e finanziarie non sono state risolte, ma si sono addirittura aggravate pur in presenza di ulteriori e diverse misure adottate dall’Azienda; 8) Lo sciopero in corso, oltre che essere illegittimo, comporta un gravissimo danno per la Foderaro dal momento che impedisce l’esercizio dell’attività in un periodo particolarmente favorevole e la sua prosecuzione rischia di provocare gravi e irreparabili squilibri nella gestione finanziaria a tal punto da provocare il fondato rischio della chiusura totale e definitiva dell’attività.
L’Azienda, quindi, nel proprio interesse e in quello degli stessi dipendenti, ha il dovere di adottare i rimedi più opportuni ed efficaci a garantire la prosecuzione delle diverse attività, evitando di determinare la chiusura di un intero gruppo aziendale che ha ottanta anni di prestigiosa tradizione, che ha sempre operato nel rispetto delle norme, prime fra tutte di quelle a tutela dei posti di lavoro. E’ con profondo rammarico che l’Azienda è pervenuta a questa grave e dolorosa decisione, ma allo stato non esiste alcuna concreta e neppure parziale alternativa e la procedura di riduzione del personale sarà portata a conclusione nel previsto termine del 1° gennaio 2013".

Foderaro Autoservizi

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