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Lamezia Terme – “Riconoscere giuridicamente il paesaggio in quanto componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità” – così recita l’art. 5 della Convenzione Europea del Paesaggio. "Il Paesaggio è un bene comune e in questo nessuno può scavalcarci" – spiega l’avvocato Francesco Bevilacqua del WWF Calabria durante la Conferenza per “dire no” al Parco Eolico sul Reventino, indetta presso la sede di Italia Nostra.   

Ad affrontare il problema inerente la creazione del parco eolico del gruppo dei 'Monti Reventino-Mancuso-Tiriolo’ sono stati anche Costantino Fittante del Centro Riforme-Democrazia-Diritti e Nicolino Panedigrano in rappresentanza dell’associazione Italia Nostra . Si è cercato di sollecitare la cittadinanza e in modo particolare le decine di associazioni legate a temi ambientali e non, per attuare una partecipazione concreta sin d’ora. “È necessario indire una semplice riunione dove possono prendere parte tutte le realtà sensibili , e che di fronte all’allarme di realizzare un impianto per la produzione di energia da fonte eolica siano pronti a dire no. Noi non vogliamo il parco eolico e per questo è del tutto necessaria la parte attiva del popolo. Chiediamo dunque di poter accedere alla conferenza dei servizi indetta dalla giunta regionale per quanto concerne l’autorizzazione unica” – continua Bevilacqua. Un precedente documento, datato dicembre 2014, era già stato presentato al Presidente della Giunta Mario Oliverio con cui si chiedeva un incontro con l’intento di bloccare la procedura del parco eolico. A questa proposta non seguirono risposte. Oggi cambia soltanto la data, il documento nella sua essenza resta invariato - dice Costantino Fittante. Sulla strada che porta a Catanzaro, nel tratto di S. Eufemia e fino a Catanzaro Lido, sulla destra sono visibili tante pale eoliche, il punto è che malgrado ci sia il vento una pala eolica è funzionante e tre sono ferme. Questo è dovuto al fatto che la capacità di assorbimento delle linee dell’Enel, alla quale si cede l’energia prodotta,  non reggono.  Così facendo non possono trasportare più di tanto e si necessita di una continua verifica in tal senso.

È dello stesso avviso anche Panedigrano secondo cui nella nostra regione si utilizzano finanziamenti  non per produrre realtà ma per spendere soldi. “La conferenza dei servizi deve andare in porto, ma per potere accedere alla stessa si deve partire attrezzati, quindi creare una rete decisa e concreta attraverso cui far prevalere gli interessi del territorio e far spostare l’asse che al momento sembra pendere a favore dell’altra parte. È una battaglia che va fatta e va vinta”. I progetti dei parchi eolici erano già stati presentati in regione da circa una decina di anni.  L’idea di tale realizzazione è strettamente connessa dall’interesse delle multinazionali. Abbiamo dunque parchi eolici in parte realizzati, e sono sotto gli occhi di tutti, altri da realizzare. Al momento si contano ben 17 parchi (piccoli, medi e grandi) nel Reventino. L’allarme è che la società Platania Vento S.r.l ha integrato la documentazione mancante, da qui la volontà nel creare il parco eolico. Dinnanzi ad un problema di questo tipo occorre chiamare a riunirsi i sindaci di Platania, Feroleto Antico e Lamezia Terme. Non basterà mettere insieme le forze all’interno di un consiglio comunale. “Vogliamo che essi siano in grado di tranquillizzare il popolo facendo una dura opposizione proprio all’interno della conferenza dei servizi, la quale deve essere congruamente motivata. Si può inoltre pensare ad una raccolta firme on line,  l’attenzione popolare è fondamentale, se ci opponiamo in modo serio abbiamo ottime chance di rinuncia” – e qui l’avvocato Bevilacqua ricorda il caso Edison.  I comuni non hanno mai avuto alcuna ricchezza dalle entrate dei parchi eolici, e se anche ci fossero state non sono mai state rese utili per la cittadinanza. Continuare a produrre energia in Calabria è inutile. Erano presenti in conferenza anche  CAI,  Fonfo Ambiente Italiano,  Centro Riforme-Democrazia-Diritti, Italia Nostra, Movimento Unione Mediterranea, Cittadinanza Attiva. 

V.D.

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