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Lamezia Terme - Il codex purpureus, i bronzi di Riace, i borghi medievali, il bergamotto, la ‘nduja, Gioacchino da Fiore e Tommaso Campanella, il graffito rupestre del bue primigenio : questo e ancora molto altro è stato  racchiuso e accostato dal giornalista Agostino Perri, nel libro “La Penisola dei Tesori” che racconta le bellezze della Calabria in una chiave di meraviglia e di riscoperta, valorizzando un patrimonio ancora oggi poco conosciuto e approfondito, anche dagli stessi Calabresi, e troppo spesso offuscato da stereotipi negativi.  Ne ha discusso con lui Giuseppe Maviglia, in un incontro organizzato dall’associazione “Le Muse” :  “ Calabria, la Penisola dei Tesori : il bello per rafforzare la legalità” , incontro che ha visto al tavolo dei lavori ospiti coinvolti dalla tematica sotto gli aspetti più vari. Innanzitutto l’editore calabrese Roberto Laruffa, che ha deciso di scommettere sulla validità del lavoro, poi Don Giacomo Panizza, impegnato da 40 anni nella difesa della legalità in Calabria e fondatore della Comunità Progetto Sud, quindi il sostituto procuratore Luigi Maffia e il sindaco Paolo Mascaro.

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Il convegno è stato arricchito dalla performance dell’attore e regista Andrea Solano, direttore artistico del festival Euromediterraneo di Altomonte. Il messaggio predominante scaturito dall’evento, che ha associato in maniera originale il tema della bellezza e quello della legalità, è che chi è in grado di percepire il valore intrinseco della propria terra inevitabilmente la ama, e chi ama difficilmente fa del male. Un male che si consustanzia, come sostenuto da Maffia, in una criminalità “del tutto priva di valori” che offende il territorio. Ma occorre, secondo le parole di Don Panizza, “avere occhi nuovi per vedere davvero la Calabria”, andare oltre gli stereotipi e, soprattutto, trovare il coraggio di restare. Il sindaco chiude i lavori lanciando una scommessa : “ Scommetto – afferma – che tra cinque anni Lamezia Terme sarà ancor di più fiore all’occhiello di una Calabria che vuole invertire la rotta certificata dalla freddezza di numeri che non sbagliano mai. Ma c’è bisogno dell’impegno di tutti.” Quindi il proposito di garantire ai giovani un’alternativa che permetta loro di restare per libera scelta e il proposito di continuare a guardare al futuro con il sorriso nonostante le innegabili difficoltà.

Giulia De Sensi 

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