
Lamezia Terme - E’ stata celebrata presso la parrocchia di Santa Maria degli Angeli, al Santuario Cappuccino di Sant’Antonio, la festività di Santa Elisabetta, Patrona dell’Ordine Francescano Secolare e grande personalità dal carisma tutto dedicato al servizio degli ultimi. La sua festa, che si volge proprio a ridosso della giornata mondiale dei poveri, voluta a partire da quest’anno da Papa Francesco, è stata occasione d’incontro per la Comunità Francescana del Primo, Secondo e Terz’ordine Francescano - frati, suore, laici – che hanno accolto i fedeli in una celebrazione solenne culminata con la tradizionale distribuzione di pani e di rose, segni simbolo della Santa, che da Regina d’Ungheria divenne testimone di carità, povera fra i poveri, morendo a soli 24 anni, esiliata dal suo castello a ragione dell’amore incondizionato verso tutti i meno fortunati.
La festa, oltre ad essere occasione di una raccolta alimentare destinata alla Caritas parrocchiale, è stata per l’Ordine Secolare momento d’accoglienza di tre nuove professioni e di una promessa, che vanno ad aggiungere nuova linfa ad una realtà consolidata, che svolge la sua silenziosa missione al Santuario fin dal 1942. I Terziari presenti, vestiti di cingolo, hanno nell’occasione rinnovato solennemente le proprie professioni, guidati dalla Ministra Marisa De Sensi. La messa, animata dal coro polifonico Emmanuel’s diretto dal Maestro Sara Saladino, è stata celebrata dal Superiore Padre Bruno Macrì e concelebrata dal parroco Padre Angiolo Solano e da Padre Giacomo Faustini. Padre Bruno ha definito Sant’Elisabetta “sorella e madre dei poveri”, capace di servire con umiltà e naturalezza “ attingendo la sua Carità direttamente dal cuore di Cristo” . Un esempio luminoso per chi vive nel mondo la propria vocazione religiosa, animando dall’interno di valori cristiani il tessuto sociale e divenendo motivo di arricchimento per l’intera collettività.
Giulia De Sensi
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